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Dalla gomma alla ferrovia: la velocità non è tutto

di Romeo Danielis, e Edoardo Marcucci, Categoria , Infrastrutture e Trasporti, Data 19.12.2005
Se riuscisse a liberare le valli piemontesi dalla presenza dei Tir, la Torino-Lione potrebbe essere definita un'opera infrastrutturale "strategica". Ma quali sono le sue potenzialità di redistribuzione modale? In questi giorni girano le cifre più disparate. Per discutere seriamente della questione, invece, occorre precisare per quali relazioni, per che tipo di beni e quali sono le aziende che accetteranno di passare alla ferrovia per il trasporto dei loro prodotti. E il regolatore pubblico deve indicare se e quali politiche di promozione intende adottare.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • le grandi opere
    Nome: davide  Data: 20.12.2005
    Non si può valutare la fattibilità di una "grande opera" come la Tav sulla base delle esigenze attuali del mercato - che magari non la giustificherebbero. Appunto perché "grande", essa presuppone, per definizione, un "cambiamento organizzativo", anzi lo suscita, come succede per i alcuni nuovi prodotti merceologici che modificano i comportanmenti di consumo perché fanno nascere "nuovi bisogni".
  • rifiuti solo in ferrovia ?
    Nome: sergio benassai  Data: 20.12.2005
    Nella bozza di decreto legislativo (la cosiddetta delega ambientale) in discussione (per solo parere non vincolante) presso le commissioni parlamentari, al comma 13 dell'articolo 193, si legge, sic et simpliciter: ”Il trasporto di rifiuti per distanze superiori a duecento chilometri e quantità eccedenti le venticinque tonnellate deve avvenire mediante ferrovia”. Un requisito simile é in qualche modo presente nella normativa di altri paesi, ma, ovviamente, bisognerebbe tener conto delle specifiche situazioni. Così com'é scritto, oltre che penalizzante, rischia di essere in diversi casi inapplicabile. Un esempio insomma di approssimazione legislativa, purtroppo non nuovo; tra l’altro non ci si ricorda neanche che l'incentivazione al trasporto ferroviario é già prevista, con il meccanismo dei finanziamenti di cui al DM del 20 maggio 2005