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All'amministratore fa difetto l'indipendenza

di Paolo Santella, , Carlo Drago, e Giulia Paone, Categoria , Finanza, , Data 12.12.2005
La Commissione Preda è impegnata ad aggiornare il codice italiano di corporate governance. Intanto, i risultati di una recente ricerca rivelano che il codice non è solo inadeguato rispetto agli standard europei. E' anche molto poco rispettato. Eppure, gli amministratori indipendenti sono uno dei principali strumenti per prevenire comportamenti in danno agli azionisti di minoranza, l'ostacolo principale per lo sviluppo del mercato azionario. Ma chi deve verificare quanto dichiarato dalle società quotate sulla indipendenza dei propri amministratori?
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Amiinistratori indipendenti
    Nome: Luciano Scalzo  Data: 11.12.2007

    Mi chiedo come un soggetto possa essere indipendente rispetto a chi lo nomina e lo remunera. Tale considerazione vale,ovviamente, anche per le società di revisione e per i collegi sindacali. Con una differenza. Le società di revisione e i collegi sindacali possono essere responsabilizzati dalle pesanti conseguenze, civili e penali, che su essi incombono qualora vengano meno ai loro doveri. Agli amministatori indipendenti ( o meglio non esecutivi in genere) , con la riforma societaria del 2004 si è garantita una sorta di immunità dagli atti di mala gestio. Il vecchi testo dell'art.2392 cod.civ. prevedeva la responsabiltà solidale degli amministratori " se non hanno vigilato sul generale andamento della gestione". Il nuovo testo dell'art.2392 cod. civ. prevede ora la responsabilità solidale degli amministratori " per i danni derivanti dall'inosservanza di tali doveri". Aver omesso il " dover vigilare sul generale andamento della gestione" ha sgravato gli ammnistratori esecutivi di non poche reponsabilità.