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Statistica ancella della democrazia

di Enrico Giovannini, Categoria Informazione, , Data 05.12.2005
Studi empirici dimostrano che i cittadini non esprimono le proprie preferenze politiche sulla base di dati di fatto, ma fondano le loro scelte sull'ideologia o la propaganda. Alcuni paesi hanno avviato un monitoraggio della loro situazione economica, sociale e ambientale basato su un numero limitato e condiviso di indicatori statistici. Con l'obiettivo di comprendere meglio i problemi e consentire decisioni più informate e razionali. E' un percorso da seguire anche in Italia. Perché la costruzione di un paese moderno richiede una piena coscienza della realtà.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • fattibilita'
    Nome: Paolo Trivellato  Data: 11.12.2005
    Molto lucido e condivisibile. In sociologia ci sforziamo di mostrare che le rappresentazioni sociali di senso comune sono quasi sempre distorte o sbagliate. Occorre l'indagine controllata. Ma siamo un paese cresciuto sull'idealismo e sullo storicismo, molti hanno in sospetto i dati (e certe volte non a torto, visto il recente pasticcio sul numero di analfabeti). L'idea degli indicatori condivisi e' da sviluppare, magari partendo da OECD Societies at a Glance.
  • democrazia informata
    Nome: salvatore modica  Data: 10.12.2005
    Credo che questo sia uno dei problemi piu' importanti della demo-crazia oggi. Scrivo solo per esortare una persona influente come lei a fare tutto il possibile perche' lo sforzo bipartisan cui lei accenna venga fatto, fino al conseguimento di un risultato concreto. sm