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Tattica giusta, strategia sbagliata

di Tommaso Monacelli, Categoria , Europa, Data 01.12.2005
La scelta della Bce di rialzare i tassi è di per sé formalmente impeccabile. Ma più importante è quello che dalla decisione traspare sulle intenzioni future della banca. Perché modalità di comunicazione con i mercati e credibilità sono requisiti fondamentali per combattere l'inflazione. All'aumento di oggi seguirà una strategia di rialzo dei tassi in futuro? Bce risponde in modo contraddittorio. Mentre di fronte a uno shock come quello petrolifero, che rischia di influenzare fortemente al rialzo le aspettative di inflazione, serve proprio la chiarezza nella strategia.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • prezzi del petrolio e inflazione
    Nome: Tommaso Sinibaldi  Data: 09.12.2005
    Per monitorare (e governare) l'inflazione la Federal Reserve prende in considerazione l'indice della "core inflation" (sono esclusi l'energia e gli alimentari) e non l'indice generale (CPI). Le ragioni di questa scelta sono semplici e chiare : in particolare per ciò che riguarda gli aumenti dei prezzi petroliferi la considerazione è che questi, in ragione della scarsa elasticita della domanada nel breve termine, hanno effetti deflazionistici, piuttosto che inflazionistici, operano cioè come una tassa sui consumi. Mi sembra proprio che la Fed abbia ragione.
  • Critiche ingenerose
    Nome: Leonardo Piliego  Data: 02.12.2005
    Le critiche mosse alla BCE, in merito all’inadeguatezza della strategia di medio periodo, da essa adottata mi sembrano alquanto ingenerose. Piuttosto che generare negli agenti economici aspettative di ulteriori rialzi dei tassi, Trichet, con questa decisione, fa chiaramente trasparire il fatto che la BCE è pronta ad intervenire appena il tasso di inflazione supera certe soglia di guardia. E’ in questo modo che non genera aspettative di incrementi inflazionistici negli operatori economici e, quindi, agisce sul livello di inflazione atteso in futuro. Non dimentichiamoci che le manovre sui tassi di interesse sono un semplice strumento di politica monetaria, agire sulle aspettative dei tassi di interesse non ha di per sé alcuna utilità, l’obiettivo fondamentale è quello di determinare negli agenti certezze sulla stabilità dei prezzi e l’intervento in argomento assolve diligentemente tale finalità. In sintesi, con questa manovra la BCE ci fa capire che c’è ed è pronta, in qualsiasi momento, ad adempiere il suo compito precipuo di mantenimento della stabilità dei prezzi.
  • Trichet è davvero confuso?
    Nome: francesco daveri  Data: 01.12.2005
    Accusare la BCE di seguire una strategia sbagliata o almeno confusa mi sembra ingiusto. Alzando il tasso di sconto la BCE ha dimostrato che, in caso di necessità - se il rialzo del prezzo del petrolio induce aspettative inflazionistiche - è pronta a reagire per mantenere basso il tasso di inflazione attesa. Secondo me, Trichet ha fatto solo bene a non impegnarsi oggi ad una serie di rialzi dei tassi nel futuro. Avrebbe dovuto impegnarsi senza sapere cosa succederà al prezzo del petrolio domani e dopodomani. La fortuna di Greenspan insegna che i migliori banchieri centrali sono pragmatici, non falchi.
    Risposta:
    Grazie mille per il commento. La teoria ci insegna però che in risposta ad uno shock "cost-push" (come quello petrolifero) fare "commitment" è superiore a "discrezionalità". Tutto qui. La BCE, invece, mi sembra più guidata dalla seconda che dalla prima (essenzialmente per ragioni ancora pseudo-politiche: sarebbe stato deflagrante annunciare non solo un cambio di rotta nella politica ma anche non escludere una serie di possibili rialzi futuri) Non è una questione di "essere falchi", ma solo di condurre una politica monetaria efficiente. Negli ultimi 4 anni, diciamo dallo scoppio della bolla immobiliare in poi, che cosa ha fatto lo stesso Greenspan invocato nel commento? Esattamente "commitment". Basta rileggersi i comunicati della Fed: la preoccupazione più grande è sempre stata quella di orientare le aspettative sul sentiero futuro della politica monetaria (non a caso questo è cominciato ad accadere quando Bernanke è diventato Presidente del Board of Governors). Una applicazione molto pulita e coerente (per una volta, e per fortuna..) della teoria economica. Cordialmente