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Cofferati e i lavavetri di Bologna

di Innocenzo Cipolletta, Categoria , Immigrazione, , Data 17.10.2005
La vicenda dei lavavetri bolognesi è emblematica di una presunta contrapposizione tra tolleranza, intesa come valore necessario per l'accoglienza degli immigrati, e rigore nell'applicazione delle leggi, interpretato come volontà di esclusione dei diversi. Ma sono le società dove si ha certezza dei propri diritti, quelle che accettano e favoriscono l'integrazione di culture differenti. Se questa certezza non c'è, si hanno le manifestazioni di razzismo, dettate dalla paura del diverso. In una società multicurale sono necessarie poche, ma rispettate regole.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • multietica = multietnica
    Nome: saverio scattaglia  Data: 06.11.2005
    Cipolletta ha centrato il cuore del problema accarezzando compiutamente il punto di quell'equilibrio che va ricercato contemplando l'univocità applicativa delle norme, non trascurando la crescente multiculturalità del massimo sistema. Ne condivido la posizione.
  • Tolleranti e sicuri
    Nome: Franco Bonacchini  Data: 24.10.2005
    condivido quanto scritto dal Dott. Cipolletta e quanto fatto da Cofferati a Bologna, per quanto si possa sapere dai giornali. I comuni amministrati dal centro sinistra dovrebbero su questi temi discutere si, ma essere molto rigorosi. Importante è la condivisione interna alle comunità, sopratutto quella delle onlus che operano in questo campo, ma non deve essere la sola considerazione. La tolleranza deve essere praticata non solo fra noi e gli altri, ma anche fra di loro. Infine, ritengo importante che assieme all'ascolto delle loro problematiche vi sia un lavoro costante di informazione e di educazione.
  • giustissimo
    Nome: Federico Lovat  Data: 21.10.2005
    Pienamente d'accordo. ci vuole rigore e meno leggi inutili.