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Commenti

Il punto sul ponte

di Salvatore Modica, Categoria , Infrastrutture e Trasporti, Data 11.10.2005
La gara d'appalto per il general contractor che dovrebbe costruire il ponte sullo Stretto è alla fase finale. Ma sul 60 per cento di finanziamento da reperire sul mercato c'è poca chiarezza. Toccherebbe al Parlamento dissipare i dubbi. Se si vuol costruire il ponte con finanziamenti statali, si discuta di questa scelta. Se invece si decide che i capitali devono essere privati, si renda nota l'indisponibilità dell'operatore pubblico e si proceda ad appurare subito se il mercato è o meno interessato all'opera. Altrimenti si rischia di finire in un brutto pasticcio.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Bella idea...
    Nome: Pierpaolo  Data: 14.10.2005
    Lo ammetto l'idea di un ponte così maestoso mi affascina e lo scetticismo tutto francese sulle possibilità ( e probabilmente capacità) degli italiani di portare a buon fine un progetto del genere mi infastidisce. Però (perchè c'è sempre un però) è davvero una priorità? In giro per l'Italia si vedono veri e propri scempi e mancanze infrastrutturali da Terzo o Quarto mondo. Raggiunger l'Adriatico dal Tirreno e viceversa in qualsiasi punto dello stivale è un'impresa...e nel mezzo ci sono gli Appenini, non l'Himalaya. Fra questi tentativi abbozzati citerei una Fano-Grosseto in perenne costruzione(adesso ci sono dei punti in cui si è costretti a fare slalom tra i piloni della futura (?) autostrada. La Barriera di Mestre è allucinante. Non ci vuole mai meno di 40 minuti di fila per attraversarla. Ci sono dei tratti di autostrada in Liguria con tassi di mortalità a far rabbrividire a ogni passaggio. Chi dal litorale toscano va a Roma deve armarsi di pazienza e percorrere l'Aurelia che è poco di più di quello che avevano fatto i Romani oltre 2 milleni fa. La Salerno-Reggio Calabria non la commento perchè fa già tutto da sola... Che dire? E' proprio bella l'idea di un ponte...
  • chi cambia la legge perde voti...non sono proprio convinto
    Nome: franco  Data: 13.10.2005
    Leggevo l'intervento di un lettore che sosteneva che chi cambia la legge perde i voti.Io non sono convinto penso che molti elettori del centrodestra che delusi da Berlusconi e dalle sue leggi ad personam potrebbero orientarsi in un sistema maggioritario a votareil centrosinistra a favore di candidati moderati(margherita-Di Pietro-socialisti)con un sistema proporzionale invece potrebbero restare nel centrodestra e votare i partiti moderati di quest'alleanza come Udc o simili cercando di rafforzarli .
  • Lezioni dal passato (recente)
    Nome: Giuseppe Passoni  Data: 13.10.2005
    Condivido la lettura di Modica sugli scenari probabili per il Ponte sullo Stretto di Messina. Oltre al conclamato e pluricitato esempio di Eurotunnel anche il Ponte+Tunnel tra Danimarca e Svezia (http://www.sundogbaelt.dk) si avvia ad un simile epilogo. In entrambi i casi si dovrebbe apprendere che i flussi merci comunque preferiscono alternative piu' economiche (via acqua) e quindi contare sul traffico passeggeri (che piu "agevolmente" raggiungono la Gran Bretagna o la Svezia in aereo !!!) o sul piccolo cabotaggio e' una misera prospettiva pert queste "grandi opere". Lo stretto di Messina presenta le medesime "condizioni al contorno" dei due casi precedenti! In Italia servono altre infrastrutture atte a sfruttare meglio la geografia dello "stivale" nel contesto del Mediterraneo ed evitare che consorzi ispanico-francesi (www.ferrmed.com) riescano a "drenare" il crescente flusso merci nel Mare Nostrum a discapito dei languenti porti italiani, come acutamente fatto notare da Bruno Dardani (IlSole24Ore, 8 Giugno 2005, pag 20). giuseppe.passoni@polimi.it
  • Il punto sul ponte
    Nome: stefano  Data: 12.10.2005
    L'articolo conferma in pieno l'impressione che ho avuto quando sono stato invitato all'ambasciata britannica a Parigi per assistere alla presentazione del ponte fatta dalla società Stretto di Messina SpA. Oltre al diffuso scetticismo presente in sala rispetto al "project financing", la delegazione della suddetta società non ha saputo darmi alcuna risposta rispetto all'ammontare dei futuri costi di manutenzione del ponte. Vorrei aggiungere quindi un quarto scenario: la società realizza l'opera ma non rientra dei costi di manutenzione e fallisce. Che ne facciamo del ponte? Aspettiamo che faccia la fine delle arance calabresi o interverrà lo stato? Visto il concetto di "manutenzione" in Italia sono leggermente preoccupato...
  • il finanziamento futuro del Ponte
    Nome: Bruno  Data: 11.10.2005
    Articolo interessante. Purtroppo non approfondisce la similitudine tra la raccolta di Fondi per il 50/60 % non sottoscritto a favore del Ponte di Messina e la raccolta di Fondi negli anni sessanta a favore della costruzione del sistema autotradale Italiano. Anche allora non si sapeva dove reperire la rimanenza percentuale (circa il 35%) non sottoscritta dalla finanza governativa. Ma si trovarono soluzioni (si parlo' allora di "interesse supremo nazionale"), ed allo stesso modo si troveranno quelle per il Ponte sullo Stretto. Non necessariamente mi riferisco ad emissioni di Bond sul mercato internazionale, con clausole di favore per i cittadini italiani emigrati. La Standard & Poor's broker house, per esempio, sta "scalando" l' Impregilo da mesi e questo lascia aperta la porta a molte soluzioni di finanziamento per il Ponte a livello internazionale.