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Il pilastro d'argilla

di Sandro Gronchi, Categoria , Pensioni, Data 06.10.2005
Il secondo pilastro del sistema pensionistico resterà "semi-obbligatorio" quand'anche la devoluzione "silenziosa" del Tfr dovesse, col tempo, diventare "del tutto" forzosa. Sarà infatti alimentato anche dalla libera contribuzione a carico delle imprese e dei lavoratori. Il carattere ibrido non aiuta a individuare le caratteristiche che il secondo pilastro dovrebbe avere, riguardo alla struttura dell'offerta, al regime fiscale e alla gestione delle rendite, al duplice fine di evitare a queste ultime incertezze ed abusi e di consentire al risparmio previdenziale di rendere al meglio.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Tfr e perdita del lavoro
    Nome: Giacomo Dorigo  Data: 07.10.2005
    Credo che un problema fondamentale in Italia sia che chi perde il lavoro può contare solo sul tfr per vivere fino a quando non trovi una nuova occupazione. Rendere obbligatoria la devoluzione del tfr al fondo pensione senza introdurre le garanzie che ci sono in Svezia per chi perde il lavoro francamente mi sembra ingiusto.
    Risposta:
    Non ricordo di avere proposto la devoluzione forzosa del TFR. Ciò detto, sono d'accordo con lei. Converrà tuttavia con me che, per finanziare ammortizzatori sociali adeguati a soccorre il lavoratore che perde l'attività lavorativa, non occorre il 7% della retribuzione.