Logo stampa
 
 
 

Commenti

Il fisco della Finanziaria

di Silvia Giannini, e Maria Cecilia Guerra, Categoria , Fisco, , Data 04.10.2005
Con la manovra per il 2006 il Governo abbandona la politica dei tagli fiscali. Ma le scelte compiute sembrano, in larga parte, guidate dalla ricerca affannosa di entrate per fare quadrare i conti, purché turbino il meno possibile il sonno degli elettori. Comprendono la lotta all'evasione, la "tassa sui tubi" e una miscellanea di provvedimenti che insistono su campi già battuti. Nessuna modifica strutturale è stata messa in cantiere: né sul fronte dell'Irpef, dell'Ires, dell'Irap, né per quanto riguarda il possibile riordino della tassazione sulle "rendite" finanziarie.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • La fittizia copertura finanziaria nelle sanzioni tributarie
    Nome: Angelo Vozza  Data: 05.10.2005
    Oltre ad essere stato scritto in fretta, il disegno di legge finanziaria non sembra scritto con particolare competenza. In particolare, chi ha scritto l'articolo 43 del disegno di legge ("Aggiornamento sanzioni: Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare entro il 28 febbraio 2006 sono aggiornati gli importi fissi delle sanzioni pecuniarie, anche penali. L'attuazione del presente articolo assicura entrate non inferiori a 100 milioni di euro per l'anno 2006 e 200 milioni di euro a decorrere dall'anno 2007") probabilmente non conosce le norme in materia di sanzioni tributarie. Un principio fondamentale in materia è quello per cui, se la legge in vigore al momento in cui è stata commessa la violazione e le leggi posteriori stabiliscono sanzioni di entità diversa, si applica la legge più favorevole ossia la sanzione più bassa (cfr. art. 3, comma 3°, del D.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, recante le disposizioni generali in materia di sanzioni tributarie). Pertanto, se durante l'anno 2006 si aumentano gli importi delle sanzioni tributarie, le nuove sanzioni (aumentate) si possono applicare soltanto a violazioni commesse dopo che sono entrate in vigore le nuove sanzioni. Ebbene, considerato che, in generale, le violazioni delle norme tributarie (ed in particolare quelle per le imposte sui redditi e per l'IVA) vengono accertate diversi anni dopo la commissione dell'illecito, non ha senso affermare che si possono avere maggiori entrate (per 100 milioni di euro) nel corso dello stesso anno in cui si aumentano le sanzioni. Un effetto si avrà senz'altro, ma non nell'anno di entrata in vigore delle nuove sanzioni. Diversamente da quanto si legge nella finanziaria, dunque, non ci sarà copertura per 100 milioni di euro nel 2006.