In vigore da febbraio 2005, il regolamento di attuazione del Testo unico sull'immigrazione ha inciso profondamente sulle procedure per il rilascio di visti d'ingresso, permesso e carta di soggiorno, esercizio del diritto all'unità familiare, lavoro. Suscitando alcune perplessità. Gli ulteriori adempimenti non hanno giustificazione per il ricongiungimento familiare, riconosciuto dalla Consulta come un diritto fondamentale. Né consentono un collegamento più funzionale tra domanda e offerta di lavoro. Mentre lo Sportello unico parte in tono minore rispetto alle attese.