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Commenti

Perché non soffia il vento dell'eolico

di Marco Iezzi, e Stefano Sylos Labini, Categoria , Energia e Ambiente, , Data 05.09.2005
Negli ultimi anni, la crescita del prezzo del petrolio e l'instabilità dell'area medio-orientale hanno accelerato l'espansione dell'energia eolica, con tassi di crescita del 20 per cento annuo. Non in Italia, dove gli investimenti su questa fonte di energia sono ben al di sotto di quelli realizzati da altri paesi europei. Tra le ragioni del ritardo, anche l'impatto sul paesaggio delle centrali a vento. Ma a questo si potrebbe ovviare con la costruzione di impianti off-shore o vicini ai porti. Con il vantaggio ulteriore di avere costi di produzione più bassi.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • impianti eolici
    Nome: Donato  Data: 07.03.2007
    Non sono contrario in linea di principio alla realizzazione di impianti eolici, capisco anche che vi sono dei siti a seconda degli studi fatti, affinchè questi impianti rendano al meglio, però realizzare un impianto di 54 pali a poche miglia dalla corta costa molisana è un vero e prorpio delitto. Si vuole far fallire quel già magro turismo marino del Molise. Possibile mai che non ci siano altri siti? Si mettano una mano sulla coscienza, ad una eventuale crisi truirsti sulla costa mloisana con pesanti ripercussioni su occupazione ed investimenti. Saluti Donato
  • precisazioni sull'eolico
    Nome: anna  Data: 14.06.2006
    Nonostante le lungaggini amministrative e le difficoltà incontrate nei processi autorizzativi di alcune regioni italiane, quest’anno l’eolico ha raggiunto un significativo sviluppo delle installazioni. Con 452 nuovi MW, 26 nuovi progetti, l’Italia, si è collocata nel 2005 come settimo Paese per MW installati da fonte eolica dopo Stati Uniti, Germania, Spagna, India, Portogallo e Cina, registrando un tasso di crescita del 35%. Le ragioni di questo trend positivo vanno anche attribuite ad un interessante sistema di incentivazione attraverso il sistema dei Certificati Verdi, i cui vantaggi sono oggi meglio compresi e diffusi tra i diversi attori coinvolti, e soprattutto tra gli investitori. Inoltre continua ad aumentare l’interesse da parte di investitori stranieri a sviluppare delle wind farm nel “Bel Paese”: lo scorso Dicembre il colosso assicurativo inglese Allianz, è sceso in campo nel business dell’energia eolica acquistando un grande parco eolico in Sicilia, a Francofonte, sviluppato dalla tedesca WKN (Germania) con turbine Vestas V90, le più grandi in Italia. CesaEolica (Spagna), Greentech (Danimarca), Iberdrola (Spagna) sono altri esempi di prossimi investitori esteri in Italia. L’eolico ha dunque dimostrato ultimamente di essere una delle fonti rinnovabili a maggior potenziale, soprattutto alla luce degli impegni presi a livello comunitario in termini di riduzione di emissioni di CO2 e di quota di produzione da rinnovabile . Certo è che per raggiungere gli obiettivi posti dalla Direttiva comunitaria 2001/77/CE di produrre entro il 2010, il 25% di energia da fonti rinnovabili sul totale del consumo nazionale, bisogna puntare sull’eolico. Le fonti rinnovabili più diffuse in Italia, Grande Idro ed il Geotermico, hanno ormai raggiunto la loro saturazione e le altre rinnovabili, come il solare, la biomassa o il mini idro, non hanno ancora raggiunto uno sviluppo tale da poter garantire entro il 2010 il raggiungimento del target suddetto.
    Risposta:
    In Italia la consapevolezza delle potenzialità dell'energia eolica sta, negli ultimi tempi, progressivamente crescendo. Cogliamo l'occasione per segnalare (Quotidiano Energia) che in Gran Bretagna, a 25 km dalle coste della Scozia, è stato dato il via libera alla realizzazione del più grande parco eolico offshore del mondo (1.000 MW). Il ministro dell'Energia britannico, Malcolm Wicks, ha infatti autorizzato in questi giorni l'installazione delle prime 2 maxi-turbine eoliche dell'impianto, che sorgeranno nel campo petrolifero Beatrice, nel Moray Firth. Il progetto, del valore di 24 milioni di sterline (34,6 milioni di euro), prevede la realizzazione da parte di una joint-venture costituita dalla compagnia petrolifera canadese Talisman Energy (concessionaria di Beatrice) e dalle società elettriche britanniche Scottish e Southern Energy, di 2 aerogeneratori sperimentali da 5 MW ciascuno, che verranno installati su piattaforme ancorate ad un fondale di 45 metri (le iniziative eoliche offshore avviate finora non superano i 10 metri). Se questa prima fase avrà successo, Beatrice si trasformerà in un parco eolico composto da 200 aerogeneratori con una potenza totale di 1.000 MW. Il progetto ha ricevuto i finanziamenti dell'Unione europea, del ministero della Tecnologia britannico e del governo scozzese per complessivi 15 milioni di euro.
  • wer
    Nome: david  Data: 19.04.2006
    http://web.tiscali.it/energyrotor/ Energia eolica : WIND-ENERGY-ROTOR BREVETTO dell' AEREOGENERATORE a TECNOLOGIA AVANZATA e sua applicazione alle IMBARCAZIONI A PROPULSIONE VELICA ROTANTE denominate "WIND-ENERGY-ROTOR-FLY-BOAT" Il BREVETTO studia le prestazioni di un generatore eolico per la produzione di energia, ed anche su mezzi navali . La macchina si distingue da quelle tradizionali perché ottiene una apprezzabile quantità di energia anche in condizioni di vento debole (1,5 : 5 mt./s; 3-10 knt) e produce una spinta superiore (da 1,5 a 6 volte) rispetto ad aereogeneratori in commercio,e alla spinta delle vele moderne. ENTRA
    Risposta:
    Il tema da Lei proposto meriterebbe degli ulteriori sviluppi per diventare un'applicazione tecnologica ampiamente diffusa. La ringraziamo per il suo contributo che arricchisce questo approfondimento sull'energia eolica. M.I. - S.S.L.
  • Vento più,vento meno
    Nome: Antonio  Data: 05.01.2006
    Io lavoro per una Società che realizza impianti eolici e stiamo facendo diverse rilevazioni anemometriche nel Sud dell'Italia. Il risultato e più che soddisfacente, se non uguale a quello dei mari del Nord. Ma forse a molti sfugge il fatto che una pala eolica per produrre una buona quantità di energia non necessita di vento forte, ma costante; infatti le moderne pale eoliche entrano in produzione con vento a 2,5 Ms e si bloccano con venti superiori a 17 - 18 Ms. I risultati ottimali si ottengono con venti costanti di 6 - 9 Ms.
    Risposta:
    Grazie per le importanti informazioni che ci ha trasmesso che contribuiscono ad arricchire il livello di conoscenza sull'argomento. La costanza del vento è uno dei punti cruciali per la produzione di energia eolica, per questo rivestono sempre un ruolo fondamentale le rilevazioni anemometriche nei progetti di prefattibilità. M.I. - S.S.L.
  • torri solari, ma eoliche
    Nome: Andrea Bartolazzi  Data: 08.12.2005
    Le torri solari di cui parla il signor Mastri sono una tecnologia mista eolica-solare. La torre convoglia in quota l'aria raccolta da una serra alla sua base. L'energia deriva dal flusso di aria sfruttato da una turbina eolica. Saluti
    Risposta:
    La ringraziamo per la sua segnalazione. M.I. – S.S.L.
  • fame di energia
    Nome: Salvatore Randazzo  Data: 07.12.2005
    Il discorso sull'energia eolica, soprattutto sulle piattaforme offshore, è molto interessante. Certo occorre poter valutare l'effettiva convenienza valutata sul ciclo vitale completo delle installazioni. Ma, a costo di andare leggermente fuori tema, occorre chiedersi se e' sensato pianificare esigenze energetiche sempre crescenti. Quanto potremmo ottenere da un ripensamento sulle nostre folli abitudini energetiche? E, d'altra parte, possiamo davvero credere che sia possibile continuare con un modello di sviluppo di continua crescita?
    Risposta:
    La ringraziamo per il suo commento. Ci trova concordi sulla valutazione preventiva del ciclo vitale delle installazioni. Per quanto riguarda il modello di sviluppo, sarebbe opportuno iniziare a contenere i crescenti consumi di energia registrati nel settore del trasporto privato. M.I. – S.S.L.
  • Piccolo Eolico
    Nome: Cinciripini  Data: 24.11.2005
    Da poco tempo mi sti interessando a questo mondo dell'energia. Io vedrei un grosso potenziale nella possibilità di realizzazione di mini centrali eoliche di condizione tipo 'condominiali' che permettano di aiutare a ridurre i costi dell'energia elettrica. E' un miraggio ? Se io installo una torrettina - in Lombardia - nel giardino di 8 metri con un motore che puo' erogare 10 KWH , magari con un investimento di 6000 - 8000 € me la cavo. Ma, funziona il CONTO ENERGIA
    Risposta:
    La ringraziamo per il suo commento. L’ipotesi di realizzare piccole installazioni nelle zone abitate deve tenere conto dell’impatto acustico e visivo. M.I. – S.S.L.
  • segnalazione
    Nome: angelo mastri  Data: 31.10.2005
    A tutti coloro che parlano di energia pulita vorrei segnalare (per me la scoperta è stata una folgorazione) la possibilità di creare energia attrverso torri solari. qualche dato? la prima vera torre solare verrà costruita in australia l'anno prossimo, costerà 500/700 milioni di dollari(dopodichè il costo di manutenzione sarà irrisorio). sarà alta circa 1 km. fornirà energia eletrica a circa 200mila famiglie e sopratutto è pulitissima. onore all'autralia che investe in questa direzione , il progetto è spagnolo la messa a punto tedesca ( to và tutto europeo) . curiosità : pare (ma non ho verificato) che in italia esistano 2 torri solari installate nel comune di empoli alte 20 mt. che alimentano credo al massimo l'illuminazione stradale. personalmente credo che l'aumento del costo del petrolio avrà quanto meno il merito di cercare meglio in altre direzioni.
    Risposta:
    La ringraziamo per la sua segnalazione. Il nostro contributo era però concentrato sull'energia eolica. Riguardo l'energia solare rileviamo numerosi studi recenti per l'ottimizzazione dello sfruttamento di questo tipo di fonte energetica. M.I. - S.S.L.
  • Mare del Nord vs. Mediterraneo
    Nome: A.Ramacciotti  Data: 21.09.2005
    Ho letto il vs. articolo sull'eolico offshore e i diversi commenti ad esso. Personalmente nutro qualche dubbio che impianto offshore siano realizzabili in Italia, soprattutto dal punto di vista economico (che ahimè rimane l'aspetto principale per gli investimenti di questo genere). Attualmente gli impianti eolici hanno un costo di investimento che li rende realizzabili a due condizioni fondamentali: 1) Sovvenzione pubblica. E qui ci siamo perché in Italia i certificati verdi garantiscono un forte sostegno a queste iniziative 2) Presenza di vento (sia come intensità media che come durata in termini di ore/anno), garantita da misurazioni certificate per almeno un paio di anni. Già questa condizione in Italia si può riscontrare solo in poche zone, principalmente Sud Italia e Sardegna, dove però possono presentarsi altri problemi legati più o meno giustificatamente all'impatto ambientale. Ora credo che l'investimento per un impianto offshore sia almeno il doppio di un eolico tradizionale (non ho numeri precisi, ma c'è una bella differenza tra mettere una turbina sulla terra ferma o in mezzo al mare!). Nel Mare del Nord le condizioni di vento sono tali da giustificare tali investimenti. Anche qui ammetto di non avere dati precisi, ma l’intensità del vento che c’è su quelle coste non è certamente paragonabile all’intensità media di quello presente nel mediterraneo. (basta andare a farsi un giro su quelle spiagge per rendersene conto. Alle volte si fa fatica a stare in piedi!) Certo ci sono eccezioni, per esempio le Bocche di Bonifacio, dove però altri vincoli di tipo paesaggistico, ma non solo, renderebbero impossibile l’installazione di un parco eolico. Quindi, forse mi sbaglio, ma a mio parere l’eolico offshore in Italia resta, con le attuali tecnologie, difficilmente realizzabile. Se qualcuno volesse smentirmi con dati più precisi, sarei ben lieto di studiarli ed eventualmente riconoscere la mia errata valutazione.
    Risposta:
    La ringraziamo per i suoi commenti. Riguardo la realizzazione degli impianti eolici off-shore in Italia, rileviamo le perplessità di carattere economico da Lei sollevate. Tali incertezze rafforzano l'esigenza di effettuare approfonditi monitoraggi e studi di fattibilità sulle singole piattaforme. Cogliamo l'occasione per segnalare il progetto di "fabbrica eolica" nel porto di Livorno (cfr. La Nazione 15/9/2005). M.I. - S.S.L.
  • quarto progetto
    Nome: luca wagner  Data: 16.09.2005
    Gentili Signori, ho letto con molto interesse il Vs. articolo relativo all'eolico offshore in Italia. Vi comunico che alle iniziative da Voi citate, va aggiunta anche quella di Effeventi srl concernente una centrale offshore da 162MW in Italia meridionale il cui progetto, iter autorizzativo e Studio di Impatto Ambientale sono quasi ultimati. Cordiali saluti Ing. Luca Wagner Effeventi srl Via Caminadella 13 20123 Milano
    Risposta:
    La ringraziamo per i suoi commenti che arricchiscono l'approfondimento sull'energia eolica. M.I. - S.S.L.