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Il lungo addio

di Chiara Saraceno, Categoria , Famiglia, , Data 22.08.2005
Separazioni e divorzi aumentano, più al Nord che al Sud. Ma restano comunque al di sotto della media europea. Inoltre, quasi la metà delle coppie che si separa non chiede poi il divorzio. La legislazione italiana obbliga infatti ad almeno tre anni di attesa. E' una lunga pausa di riflessione che non solo mette in difficoltà le eventuali nuove famiglie, ma rende spesso più difficile la ridefinizione dei rapporti e delle responsabilità verso i figli avuti con l'ex coniuge. Mentre la consuetudine dell'affido esclusivo alla madre nasconde rischi economici non irrilevanti.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • il lungo addio
    Nome: charl  Data: 12.10.2005
    Leggo solo ora con interesse l’ articolo della Signora Chiara Saraceno che si presta a qualche considerazione. La prima affermazione è che 3 anni dalla omologa della separazione alla possibile richiesta di divorzio sono troppi. Può essere vero per i matrimoni civili , per i futuri pacs o ccs, ma non per gli effetti civili dei matrimoni religiosi. Infatti non si può giurarsi dapprima un matrimonio indissolubile e poi avere fretta di disfare tutto col divorzio adducendo le motivazioni più svariate. Ricordo inoltre che per ottenere un divorzio non è neppure necessario che l’ altro coniuge sia consenziente. Secondo argomento : affido condiviso. La proposta di legge è tesa a tutelare i diritti dei figli i quali ricordo non hanno richiesto loro di venire al mondo. Allora non si può anche qui venire a dire che ci vuole una disponibilità alla collaborazione, perché in caso contrario cosa fa un figlio? Praticamente perde il genitore non affidatario come succede adesso ? E’ forse questa la soluzione ? Non credo proprio. Penso che tutti i genitori debbano mettere da parte le loro conflittualità per il bene dei figli e chi non lo fa, creando un danno ai suoi figli, debba essere adeguatamente sanzionato. Non debbono essere tollerati atteggiamenti purtroppo frequenti fra i genitori affidatari da “ducetto” sul tipo io ai miei figli faccio sempre e comunque fare quello che voglio io. La nuova legge sull’ affidamento condiviso può essere quindi solo un bene per la famiglia italiana. Terzo argomento : assegno di mantenimento. Non mi pare che attualmente i Tribunali italiani siano particolarmente “stretti” con l’ entità degli assegni. Anzi. Addirittura capitano casi in cui al genitore non affidatario si richiedono assegni per un importo superiore al suo stipendio! Cordialita'.