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Commenti

Lo stato dei tassi in Europa

di Tommaso Monacelli, Categoria , Europa, , Data 03.08.2005
Secondo molti l’eccesso di rigore della BCE è una delle cause della stagnazione di Eurolandia. In realtà, la BCE ha peccato in questi anni del difetto opposto. La stagnazione europea ha cause di lungo periodo, legate all’andamento della produttività. Proprio il rallentamento recente della produttività deve mettere in guardia da pericolose tentazioni al ribasso dei tassi di interesse.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Regola di Taylor in grafico
    Nome: Nicola Tranquillini  Data: 08.05.2008

    Gentile Dottore, ho trovato il suo articolo estramente utile nella sua assenzialità. Mi piace soprattutto lo svolgimento grafico riportando il tasso derivante della regola con sulle ascisse l'inflazione osservata e vorrei rifarlo per miei fini. Scusi l'osservazione TRIVIALE ma: l'intercetta non dovrebbe essere un valore prossimo a -0.5% ( = 2.5% + 1.5*-2.0%) ? Forse mi perdo in qualcosa di banale?

  • tassi e crescita
    Nome: Pierpaolo Sette  Data: 22.09.2005
    Gentile Prof. Monicelli, La sua accurata analisi dimostra che la politica della BCE per quanto riguarda i tassi di interesse è stata quantomai opportuna. Lo strumento monetario è uno strumento potente da utilizzare ma non può, come vorrebbero molti, essere una politica di second best utilizzata per risolvere dei problemi di cui non è responsabile. L'anilisi dimostra come la politica della BCE sia corretta, e che quello che deve cambiare per crescere in Europa sono altri aspetti. Spesso di questo argomento se ne parla troppo e ci si dimentica che il vecchio continente deve fare riforme che le consentano di crescere nel lungo periodo (mercato del lavoro,riforma dellle pensioni,stato sociale. ecc). La vera sfida credo sia nelle riforme, perchè è il lungo periodo quello a cui dobbiamo guardare. Auguriamoci solo che la BCE continui ad agiare in questo modo, poichè con la sua fermezza e buona condotta consentirà ai governi europei di comprendere quali sono realmente i problemi del vecchio continente. Cordialemente, Pierpaolo Sette
    Risposta:
    Grazie per il suo commento. Quello che lei dice è sacrosanto. Di fatto ribadisce l'importanza della credibilità delle istituzioni monetarie, "capitale ombra" in serio pericolo in questo momento in Italia. Cordialmente Tommaso Monacelli
  • Eurolandia e politica monetaria
    Nome: hominibus  Data: 04.08.2005
    A nostro avviso la Bce non poteva fare molto, tranne assicurare i tassi più bassi possibili. Le economie trainanti della Comunità europea risentono del peso del loro 'traino' e dell'effetto 'vasi comunicanti' del commercio internazionale, che producono la riduzione della protezione dei mercati interni e la obbligatoriietà di livellare il proprio benessere con quello dei paesi partners. Questo comporterà grandi sacrifici per gli operatori che non hanno una effettiva capacità di competere in contenitori più ampi, minore sensibilità verso le rivendicazioni salariali, scioperi, paura di perdere le posizioni acquisite, che improvvisamente diventano precarie ed insostenibili, incertezza negli investimenti, e concentrazione di capitali, sottratti all'imprenditoria, verso il settore immobiliare che, grazie agli attuali sistemi fiscali, rappresentano l'eldorado residuo.