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Italia-Germania nella partita della competitività

di Marco Leonardi, Categoria , Lavoro, / Europa, / Relazioni Industriali, Data 18.07.2005
Dal 2000 a oggi l'Italia ha perso nei confronti della Germania circa il 15 per cento della propria competitività, calcolata come costo del lavoro per unità di prodotto. La spiegazione è solo in parte nella diversa specializzazione dei due paesi. L’incremento della produttività è stato più alto in Germania, mentre i salari nominali tedeschi sono cresciuti meno di quelli italiani. Perché da noi è stata più alta l’inflazione. Eppure, nei prezzi alla produzione la differenza è minima. E dunque il problema è nei margini di profitto della distribuzione e nei prezzi dei servizi.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Retribuzioni
    Nome: Franco Zannoner  Data: 19.07.2005
    Secondo me manca qualcosa, e' vero che le retribuzioni lorde sono aumentate di piu' in Italia che in Germania seguendo il diverso tasso di inflazione e quindi scontando i maggiori costi dei servizi e delle catene distributive; pero' il peso maggiore nella differente crescita del costo x unita' di prodotto e' data dalla differente crescita della produttivita' x dipendente, direttamente collegata al tasso di occupazione cresciuto in Italia e calato in Germania. A commento dico che la politica occupazionale fatta in Italia dal governo attuale e da quello precedente, ha permesso di allineare il tasso di disoccupazione italiano a quello dei paesi piu' sviluppati, ed ha avuto come effetto collaterale l'abbassamento della produttivita' x dipendente, ho l'impressione che la gia' da questo anno le cose stiano cambiando.