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Una voce europea

di Richard Portes, Categoria , Innovazione e Ricerca, , Data 04.07.2005
Se in Europa la ricerca non riesce a colmare il divario con gli Stati Uniti è perché manca una vera concorrenza fra atenei per assicurarsi i professori e gli studenti più bravi. Rifacendosi al processo di Lisbona, le istituzioni europee dovrebbero favorire questo cambiamento di mentalità. E lasciare da parte i troppo burocratizzati programmi attuali, che finiscono per finanziare ricerche e ricercatori di secondo piano. Ma è soprattutto da iniziative decentralizzate e cooperative come lavoce.info e il Cepr che possono venire i risultati migliori.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Non ci lamentiamo della concorrenza
    Nome: John DeFayette  Data: 06.07.2005
    L'università italiana si sveglierà mai? Scommetto che entro cinque anni l'Europa "vecchia" sarà in guerra con i nuovi arrivati del est perché le università di questi ultimi cominceranno a portare via gli studenti migliori. Avremo i dottorati migliori del continenti in Polonia, Repubblica Ceca ed Ungheria, e loro competeranno con gli Stati Uniti in materie non tecnologiche (matematica, economia, ecc.). Non temiamo la concorrenza--nutriamola!