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L'indipendenza dei giornali

di Francesco Giavazzi, Categoria , Informazione, , Data 04.07.2005
I giornali sono un bene pubblico, come tutelarne l'indipendenza? I quotidiani italiani ricevono un sussidio pubblico che costa ai contribuenti almeno 50 milioni di euro e non ha alcuna giustificazione. Su questo si potrebbe far leva per imporre alle proprietà l'introduzione negli statuti di regole simili a quelle suggerite da Luigi Einaudi, secondo il quale "Il direttore dovrebbe essere l'unico responsabile dell'indirizzo politico, economico, finanziario e generale del giornale. Una volta nominato non dovrebbe essere licenziato, né dovrebbe subire limitazioni".
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Il contributo pubblico
    Nome: Alessio  Data: 02.09.2005
    Ritengo che la presenza o meno del contributo pubblico, per quanto ingente, sia poco influente sulla condotta di un giornale. Un gruppo economico (al limite anche una sola persona) potrebbe non avere interesse a ricavare utili da un giornale, ma potrebbe essere molto più interessato ad avere un giornale in perdita, che però crei opinione a suo piacimento. In Italia siamo pieni di esempi al riguardo.
  • un'imposta sulla pubblicità
    Nome: alias  Data: 07.07.2005
    Forse si potrebbe rispolverare l'idea di lord Kaldor, di tassare progressivamente i giornali in base alla quantità di pubblicità che attraggono. In questo modo si porrebbe un freno al proliferare di magazine (poveri di contenuti e ricchi, appunto, di pubblicità), si incentiverebbe il risparmio della carta, e forse si darebbe un incoraggiamento ai piccoli editori.
  • Una modesta proposta
    Nome: Filippo Sbrana  Data: 05.07.2005
    Mi permetto di formulare una modesta proposta: perchè non iniziare a far circolare l'idea di un giornale i proprietà dei lettori? Io sono da anni un lettore del Corriere e sarei pronto ad acquistare una piccola quota della proprietà per far sì che possa rimanere (o meglio diventare ancora più) indipendente; ma credo che ci siano centinaia di migliaia di persone che come me sarebbero disposte a farlo. Perchè non iniziare a far girare qualche idea al riguardo, anche per valutare le adesioni e la fattibilità? Lo spirito dell'iniziativa sarebbe molto sintonico con quello del vostro sito. Rallegramenti per la vostra attività e saluti Filippo Sbrana