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Quanto conta il bravo maestro

di Salvatore Modica, Categoria , Scuola e Università, , Data 27.06.2005
Con le tecniche econometriche attuali si riesce a misurare quanto sistematicamente migliora l'apprendimento di uno studente esposto all'attività didattica di un insegnante, indipendentemente dalle caratteristiche ricorrenti nella famiglia e nella scuola frequentata. Un incremento del dieci per cento nella qualità del docente equivarrebbe all'effetto di un dimezzamento del numero di alunni per classe. Come migliorare allora la qualità degli insegnanti? Pensando a un più stretto legame fra rendimenti e premi. Ma anche attraverso una formazione dentro la classe.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • qualità insegnanti
    Nome: elena  Data: 07.07.2005
    Sono un'insegnante.Il mio contributo spero tuttavia non sia di parte. Voglio riferire qualche mia osservazione, maturata in tanti anni di insegnamento. L'insegnante di qualità è quello che sa coinvolgere, che fa capire a ogni ragazzo che è unico e degno del massimo interesse, che deve stimarsi e darsi delle possibilitò,che cerca strade per interessarlo,che gli fa trovare il metodo di lavoro più adatto alle sue caratteristiche. Alle medie, dove io insegno, è molto importante anche la qualità della relazione umana che s'instaura tra docente e discente. Infine se le famiglie non seguono le medesime strade, non danno valore alla cultura e alla scuola...l'insegnante più bravo el mondo può fare ben poco.Quanto a incentivare i migliori, credetemi è solo fonte di odi e di sgomitamenti tanto che i migliori non si mettono in gara con gli ambiziosi mediocri e a questi ultimi resta lo scalpo del modesto ma agognato vantaggio economico o di carriera!
  • Sviluppare metodologie di insegnamento
    Nome: Dorigo Giacomo  Data: 28.06.2005
    Un' altro contributo allo sviluppo del sistema sarebbe quello di concentrare risorse finanziarie e umane sullo studio stesso delle metodologie di insegnamento e di apprendimento, cioè sui metodi utili a rendere più efficienti entrambi i lati della comunicazione del sapere. Intendo dire focalizzare dei centri di ricerca di eccellenza a livello universitario che studino come migliorare il rendimento sia di insegnamento ed apprendimento e che poi diffondano il frutto di tali ricerche in tutto il sistema. Spesso si trascura il livello che potremmo chiamare del 'metainsegnamento' e del 'metapprendimento', cioè dell'imparare ad insegnare e ad imparare, e si tende a pensare che ciò dipenda da un qualche misterioso dono di natura. Personalmente sono scettico su ciò, e ritengo che tranne i livelli estremi (genialità e deficit patologici) tutti noi abbiamo la possibilità di migliorare le nostre capacità con un adeguato allenamento ed un sistema di accorti incentivi (e disincentivi).