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La faticosa riforma dei servizi idrici

di Gilberto Muraro, Categoria Infrastrutture e Trasporti, , / Concorrenza e Mercati, , Data 13.06.2005
Il servizio idrico integrato su area larga promette più efficienza e più equità, perché permette di sfruttare le economie di scala e tende verso una tariffa uniforme all'interno dell'ambito territoriale ottimale. Restano da superare però alcune difficoltà. In particolare, preoccupano le recenti fusioni tra aziende multi-servizio. Il problema sta nell'incoerenza tra l'idea del legislatore, che porta al superamento dei confini comunali e al passaggio di poteri da ciascun comune a un'entità superiore, e la permanenza dei singoli comuni come attori del processo.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • depurazione
    Nome: giorgio  Data: 03.11.2005
    Sarei curioso di sapere se esistono altri casi di questo genere: Sulla mia cartella per il pagamento del consumo di acqua esiste la voce (depurazione) che incide quasi il doppio del costo dell'acqua cosumata,il grave è che questo prezzo lo paghiamo da oltre 12 anni e il depuratore non esiste. Grazie
  • Conflitto d'interessi
    Nome: Baldi Davide  Data: 17.06.2005
    Sono in piena sintonia con quanto riportato nell'articolo, in particolare sul problema del conflitto di interessi che si viene a creare tra organo di controllo (Ato) e gestore del servizio. La presenza degli stessi enti locali in entrambi i comparti gioca a sfavore dell'interesse dell'utenza. Prendiamo per esempio i periodici tagli delle finanziarie alle amministrazione locali, le quali si trovano a dover far fronte ad un sempre maggior fabbisogno finanziario. Come sappiamo, nel calcolo della tariffa del s.i.i. possono essere inserite voci quali "canoni per concessione" come rimborso ai Comuni, propietari degli impianti, per la cessione di questi al nuovo gestore unico. In questo scenario, il conflitto di interessi gioca una leva al lievitamento di questi "canoni", per reperire risorse da utilizzare poi nella normale amministrazione. Canoni più alti uguale prezzi più salati. Non mi sento di colpevolizzare i Comuni che agiscono in questo modo, purtroppo hanno le loro ragioni, ma non si può negare la necessità che qualcosa deve cambiare, soprattutto se ciò che si ricerca è la tutela dell'utenza.