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Meno regole, più investimenti

di Silvia Ardagna, Categoria , Giustizia, , Data 02.05.2005
L’eccessiva regolamentazione del mercato dei beni può causare un rallentamento dell’economia, scoraggiando gli investimenti. Se tra il 1994 e il 1998 l’Italia avesse avuto lo stesso livello di regolamentazione degli Stati Uniti, il suo tasso di investimento sarebbe stato superiore dello 0,9 per cento rispetto a quello Usa. Liberalizzazione del mercato e privatizzazioni sono uno strumento per aumentare gli investimenti e dunque stimolare la crescita. Hanno ricadute positive su occupazione e produttività. Ma anche effetti redistributivi non trascurabili.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Sempre la solita ricetta?
    Nome: Marco  Data: 03.05.2005
    Buongiorno, sarebbe interessante sapere quali sono gli "effetti redistribuitivi non trascurabili" connessi alla (ormai stantia?) ricetta delle liberalizzazioni e privatizzazioni in tutti i settori dell'economia. Pur condividendo l'esigenza di aprire maggiormente i mercati dei beni e servizi pubblici (non però la sanità, l'istruzione, i trasporti) e soprattutto privati italiani (banche, assicurazioni, telefonia, professioni), che poco riguarda peraltro il ritornello "meno regole", non posso fare a meno di pensare che di "regole del gioco" ne siano necessarie di più efficienti ed efficaci, per evitare il formarsi di monopoli privati al posto di quelli pubblici, con benefici quanto mai dubbi. Cordiali saluti Marco