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Le molte ipotesi sui tributi regionali

di Massimo Bordignon, Categoria , Fisco, / Istituzioni e Federalismo, , Data 25.04.2005
Molte le ipotesi di riforma del sistema tributario regionale. Nessuna proposta però appare del tutto soddisfacente. Sostituire l'Irap con maggiori spazi di manovra delle Regioni sull'Irpef non risolve il problema della sperequazione territoriale delle risorse e soffre dell'assenza di alcuni cespiti dalla base imponile dell'imposta sui redditi. Al contrario, attribuire alle Regioni imposte sui consumi renderebbe la dotazione finanziaria più equilibrata, ma appare difficile garantire adeguati spazi di autonomia. Servirebbe allora un'innovazione istituzionale come la Vivat.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • compartecipazione Iva
    Nome: Flavio favilli  Data: 27.04.2005
    Compartecipazione iva Indipendentemente dalla scelta di una articolazione diversa dell'Iva (ipotesi Vivat) credo possa essere utile sapere che in Italia la strada di una più articolata compartecipazione delle regioni al gettito IVA sia già stata intrapresa in modo non teorico bensì operativo. Infatti, ad iniziare dalla Dichiarazione IVA per il 2004 , in corso di redazione in queste settimane, e che entrerà in possesso dell’amministrazione finanziaria , in via telematica , il prossimo 31 ottobre 2005 , verrà comunicata da tutti i soggetti iva l’entità dell’imposta relativa alle “Operazioni imponibili verso consumatori finali “ distinta da quella relativa alle “Operazioni imponibil iverso soggetti IVA”, distintamente per regione,(Quadro VT del Modello IVA 2005) L’obbligo di questa separata indicazione delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate nei confronti di consumatori finali e di soggetti titolari di partita IVA avviene sì in forza di quanto disposto dall’articolo 33,comma 13 del D..L 269/03 come integrato dalla legge 350/03, ma è opportuno evidenziare come il preciso intento , già più volte avanzato in anni passati, sia quello di acquisire una base dati certa al fine di determinare la quota di gettito iva da devolvere alle singole regioni. Non più utilizzando quindi quale indicatore la media dei consumi finali delle famiglie rilevati dall’ISTAT a livello regionale,come fa il d.lgs.56/2000 , bensì l’iva effettivamente riscossa nella regione considerata.