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A European Display of Hypocrisy

di Alberto Alesina, e Roberto Perotti, Categoria , Internazionali, , Data 20.03.2005
Paul Wolfowitz non ha esperienza in economia dello sviluppo; ma neanche James Wolfensohn l’ aveva quando fu nominato presidente della Banca Mondiale nel 1995. Tuttavia, all’ epoca non vi fu alcuna sollevazione europea comparabile a quella attuale. Gli europei non amano Wolfowitz perché è un “unilateralista”, e pensano che i “multilateralisti” come se stessi dimostrino una maggiore attenzione ai problemi degli altri popoli. Non siamo d’accordo.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Wolfowitz alla Banca Mondiale
    Nome: Giulio Marchisio  Data: 22.03.2005
    Gentili autori, indubbiamente ponete alcune critiche molto sensate in relazione alla ignavia della veccchia Europa (spesso causa di tragiche conseguenze). Ed è anche vero che la precedente conduzione della Banca Mondiale non abbia brillato per efficacia. Però mi sembra che minimizziate i rischi della prospettata nomina. Non che voglia negare il beneficio del dubbio al "buon" Wolfowitz, sia chiaro, ma mi sembra che non abbiate considerato appieno i rischi potenziali. 1) Wolfowitz ha esperienza nelle relazioni internazionali, certo, ma c'è il concreto rischio che la politica della Banca Mondiale divenga, ulteriormente, la longa manus di decisioni politiche prese alla Casa Bianca, con minacce per la già traballante reputazione di questo fondamentale organismo internazionale. Questo è già accaduto nel passato con effetti molto deleteri. 2)La credibilità personale del futuro presidente mi sembra a dir poco essere stata scossa dalla questione delle armi di distruzione di massa. Se Wolfowitz si è dimostrato tanto sprezzante in quella occasione, parlando alla opinione pubblica del SUO paese; non vi sembra che la sua personale affidabilità sia traballante? 3)Siamo sicuri che Wolfowitz sia la persona più adatta per pilotare una, secondo me sempre più cessaria, riforma della Banca Mondiale in senso di maggiore indipendenza dalla politica, maggiore trasparenza nelle sue decisioni? Ringraziando tutti della cortese attenzione, Giulio Marchisio