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La Finanziaria dei non autosufficienti

di Luca Beltrametti, Categoria , Fisco, , / Famiglia, Data 29.11.2004
Prevista una deduzione per le persone non autosufficienti. Rispetto alla situazione attuale, il provvedimento ha il merito di introdurre una graduazione del beneficio rispetto al reddito lordo. Condiziona l'erogazione del beneficio all’acquisto di lavoro regolare, ma nulla impone circa l’adeguatezza delle prestazioni e certamente inadeguate sono le risorse economiche messe a disposizione. Si accantona l’ipotesi di un fondo nazionale per la non autosufficienza, auspicabile invece anche per garantire un adeguato orizzonte temporale di programmazione.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Finanziaria dei non autosufficienti
    Nome: Antonino Russo  Data: 30.11.2004
    Ho letto con interesse l'articolo in oggetto. Sono impegnato da anni sul fronte della rivendicazione dei diritti di cittadinanza delle persone disabili e la mia sensibilità sul tema a volte rasenta la suscettibilità. Concordo nel giudizio complessivo che emerge nei confronti di questa manovra fiscale che in tema di disabilità (nel nostro caso non autosufficienze) è carente su un piano di prospettive. Devo segnalare che, a mio giudizio, i richiami contenuti nell'articolo ad una progressività inversa al crescere del reddito di provvidenze quali l'indennità di accompagnamento suonano stonati. l'entità della somma (436€) e le condizioni che oggettivano tale prestazione sono tali che il riferimento al reddito del beneficiario nulla aggiunge e nulla toglie alle risorse per l'assistenza. Fatico a difendere una provvidenza economica che ho sempre considerato succedanea all'erogazione di servizi. Ma basta poi una sommaria lista della spesa dei diritti non garantiti nei fatti ai cittadini con disabilità: dalla mobilità all'istruzione, dal lavoro al tempo libero, per far si che difenda con le unghie l'indifferenza al livello del reddito dell'indennità di accompagnamento. Dice bene l'autore quando afferma che lo strumento fiscale come strumento di welfare lascia alcune perplessità e non consente una valutazione dell'efficacia degli interventi, non solo in termini di vigile ispezione ma soprattutto non consente di misurarla in termini di miglioramento della qualità della vita dei beneficiari. Vi sono strumenti migliori di sostegno all'affermazione delle autonomie delle persone con gravi disabilità e ne sono esempi alcune normative regionali nate in attuazione della legge 162/98. Un cordiale saluto