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Innovazione cercasi

di Francesco Daveri, Categoria Fisco, , / Innovazione e Ricerca, , Data 05.11.2004
Per rilanciare la competitività dell'economia e delle imprese italiane, il Governo sta pensando a sgravi fiscali e crediti di imposta per le spese per la ricerca e per l'innovazione tecnologica. Scarse, tuttavia, le risorse a disposizione. E per incoraggiare davvero queste attività, occorre garantire alle imprese un più elevato tasso di rendimento interno certo. Meglio perciò evitare gli interventi temporanei e, pur nel rispetto delle compatibilità di bilancio, puntare su un flusso adeguato di incentivi permanenti e flessibili.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Competitività e tasse
    Nome: Paolo Poggioli  Data: 05.11.2004
    Leggendo l'articolo del prof. Daveri e sentendo le dichiarazioni che da più parti, in particolare dal presidente Montezemolo, arrivano in questi giorni, mi chiedo: se al finanziamento dell'innovazione e della competitività attraverso i meccanismi così ben spiegati nell'articolo "Innovazione cercasi" venissero destinati soltanto la metà dei fondi riservati al taglio dell'Irpef,quali sarebbero gli effetti sulla nostra economia? Da quello che mi è parso di capire, anche leggendo altri articoli interessanti su questo sito, mi sembra che gli effetti sarebbero molto più consistenti rispetto a quelli attesi dalla riforma fiscale. A tale proposito mi piacerebbe che questo tema fosse approfondito da analisi anche quantitative. Concludo il mio commento con una semplice osservazione: invece che essere entusiasta di quei pochi euro in più all'anno che forse avrò a disposizione se viene approvata la riforma fiscale, come cittadino italiano sono estremamente avvilito dal fatto che venga ancora una volta sprecata l'occasione per cercare di far ripartire un paese che si trova dietro al Botswana in quanto a livello di competitività. Cordiali saluti.
    Risposta:
    Caro Paolo: il calcolo che suggerisci di fare sarebbe importante e urgente. io non l'ho ancora fatto e credo che non l'abbia fatto nessuno finora. E' difficile capire quanti sono davvero gli incentivi alle imprese e quindi è anche complicato stabilire quale sia il loro impatto preciso. posso solo promettere di provarci in un prossimo futuro. Per quanto riguarda la competitivtà dell'Italia, guarda che il Botswana non è poi tanto male: è la success story del continente africano! se hai voglia, c'è un articolo (NBER working paper) di tre economisti americani (Acemoglu, Johnson e Robinson) proprio dedicato al Botswana. Forse abbiamo qualcosa da imparare anche da loro. Cordiali saluti Francesco Daveri