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I nuovi vincoli del patto di stabilità interno

di Massimo Bordignon, e Maria Flavia Ambrosanio, Categoria Istituzioni e Federalismo, , , Data 04.10.2004
L'obiettivo fondamentale del patto di stabilità interno diventa non più il saldo, ma le spese, che comprendono ora anche quelle in conto capitale. E' una scelta che estende a livello locale decisioni nazionali. Ma è in contraddizione con la contrazione dei trasferimenti erariali in atto da vari anni e con sane norme di federalismo fiscale. Inoltre, un vincolo sulla spesa in conto capitale dovrebbe essere calcolato rispetto alla media di almeno un triennio, per evitare effetti iniqui.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Patto di Stabilità Interno
    Nome: Matteo Barbero  Data: 05.10.2004
    Assolutamente d’accordo con la puntuale analisi di Bordignon-Ambrosanio. Evidentemente il legislatore statale si fa forza delle affermazioni contenute nella sentenza n. 36/2004 della Corte Costituzionale. In quell’occasione, i rilievi di talune Regioni - che lamentavano proprio la scarsa congruenza con il concetto di autonomia finanziaria dei vincoli calibrati sulla dinamica delle spese anziché sui saldi - vennero respinti richiamandosi al carattere transitorio di tali vincoli e, soprattutto, alla situazione di emergenza che caratterizza(va) la finanza pubblica italiana. Situazione di emergenza che, evidentemente, non è cessata!