Logo stampa
 
 
 

Commenti

Nuovi lavori e nuovi numeri

di Tito Boeri, e Pietro Garibaldi, Categoria Lavoro, Data 28.09.2004
Nell'ultimo anno il mercato del lavoro ha creato 163mila nuovi posti, un dato significativo soprattutto alla luce della bassa crescita economica. Crescono soprattutto i posti nei settori dove è concentrata la forza lavoro immigrata.  Tuttavia, ci allontaniamo dagli obiettivi di Lisbona (contano se vogliamo chiudere il divario di reddito con gli Stati Uniti) perché il tasso di occupazione è sceso al 57,5 per cento. La disoccupazione cala principalmente per fattori demografici. Nessuna informazione purtroppo è ancora disponibile sullo stato di attuazione della Legge Biagi.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • regolarizzazione immigrati e tassi d'occupazione: c'è un rapporto?
    Nome: Luciano Abburrà  Data: 04.10.2004
    Come si spiega la diminuzione del tasso di occupazione quando l'occupazione cresce? Con la dinamica della popolazione in età lavorativa, rispondono correttamente gli autori. Ma poi chiamano in causa le regolarizzazioni degli immigrati occupati, che non si capisce come possano agire nel modo attribuito. Gli immigrati regolarizzati sono per definizione occupati, quindi nel rapporto fra occupati e popolazione aumentano il numeratore quanto il denominatore: non possono perciò essere loro a far variare il rapporto. Perchè un aumento dell'occupazione possa accompagnarsi ad una diminuzione del tasso d'occupazione deve aumentare la popolazione in età di lavoro che NON lavora. E ciò può dipendere proprio dalla demografia (inclusa naturalmente anche la sua componente migratoria) che in questa fase "gonfia" la numerosità di alcune delle coorti che transitano nell'età di lavoro, più di quanto crescano gli occupati delle stesse classi d'età.
    Risposta:
    Le regolarizzazione fanno aumentare l'occupazione (come si evince anche dal fatto che gli aumenti dell'occupazianp siano concentrati in edilizia e agricoltura) ed è un effetto che si trascina nel corso del tempo, dato che il campione delle forze di lavoro si rinnova gradualmente. L'incremento dell'occupazione corrisponde ad un adattamento dei pesi dell'indagine ai risultati del Censimento che, in virtù anche dell'immigrazione, hanno messo in luce come la popolazione italiana fosse stata sottostimata dalle statistiche. Cordiali saluti. Il dato economico è che siamo lontani da Lisbona. Cordiali saluti