Logo stampa
 
 
 

Commenti

Un anno di Legge Biagi

di Armando Tursi, Categoria Lavoro, , , Data 28.09.2004
La diversificazione dei modelli contrattuali non è riuscita a stimolare l'offerta di lavoro. Nella riforma gli strumenti di lotta all’esclusione sociale si sono confusi con quelli finalizzati a conciliare la domanda di flessibilità delle imprese con la tutela dei lavoratori. Meglio sarebbe allora lasciare alla contrattazione collettiva la facoltà di decidere in quali casi, a quali condizioni e entro quali limiti è lecito, per i singoli lavoratori e per i singoli datori di lavoro, contrattare individualmente condizioni di lavoro adatte alla situazione specifica.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Accordi peggiorativi
    Nome: Ciro Moretti  Data: 09.10.2005
    Risulta inutile se non deleterio pensare che si debba permattere accordi peggiorativi dei diritti individuali. Ove possibili significherebbe solo che i lavoratori in quella azienda hanno poco potere contrattuale cioè sono già in difficoltà contrattule. Se si ritiene che alcuni diritti possano essere indeboliti può essere fatto solo a livello nazionale ove i sindacati hanno un effettivo potere contrattuale. Al sindacato interno può essere lasciato solo la possibilità di contrattare al rialzo.
  • Finalmente...
    Nome: Ciro Moretti  Data: 17.07.2005
    Finalmente si leggi di un articolo che solleva delle critiche alla legge Biagi e riconosce che ormai da anni la flessibilità la si intende solo a discapito del dipendente senza prevedere alcuna tutela sostitutiva. Insomma finalmente un articolarista coraggioso! Un pregio ormai scomparso tra i giornalisti ed esperti che si occuopano del mercato del lavoro. Ciro Moretti