Nelle indagini di Istat e Banca d’Italia su consumi e reddito delle famiglie le misure aggregate di disuguaglianza e povertà non indicano alcuna tendenza al peggioramento tra la metà degli anni Novanta e il 2002. Le distribuzioni dei redditi e dei consumi appaiono sorprendentemente stabili, nonostante i cambiamenti che hanno interessato l’intera economia italiana. Da questo punto di vista, le fonti statistiche non sembrano confermare l’impressione diffusa di un arretramento dello standard di vita italiano.