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Fuga dalle riforme

di Francesco Fasani, Categoria , Pensioni, , Data 29.07.2004
Il rinvio dell’entrata in vigore della riforma al 2008 lascia aperta la possibilità che si verifichino consistenti “fughe” verso il pensionamento da parte dei lavoratori preoccupati di venir bloccati da regole più restrittive quanto all'età di pensionamento. Una recente indagine della Fondazione Rodolfo Debenedetti permette di valutare l’entità di questi timori e di stimare il rischio di fughe comportato dall’”effetto annuncio”.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Pensioni e fuga
    Nome: Francesco Parini  Data: 11.08.2004
    Siamo nel bel mezzo di una situazione disastrosa sotto tutti i punti di vista. Le aziende licenziano,lo stato desidera,per motivi di cassa,innalzare l'età pensionabile,migliaia di posti di lavoro sono cancellati,il sistema fatica a trovare risorse per pagare le pensioni,gli italiani non lavorano dopo il pensionamento,ma solo in nero. Bisogna darsi da fare un pò tutti dalla classe politica agli economisti illuminati. I lavoratori che scelgono di esercitare un'attività autonoma,dopo aver raggiunto i requisiti per la pensione,poichè rischiano in proprio possono cumulare pensione più reddito di attività autonoma. I lavoratori che dopo aver raggiunto i requisiti della pensione possono proseguire il rapporto come lavoratori dipendenti,non godere della pensione ma usufruire dell'aumento dei contributi pensionistici nella busta paga. Lo stato deve sfruttare....la potenzialità delle persone,ancora in buona salute,in grado di contribuire alla crescita economica. Per motivi burocratici rischiamo di perdere ancora una volta l'autobus.