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Il sindacato e la nuova concertazione

di Luigi Angeletti, Categoria , Lavoro, / Relazioni Industriali, , Data 30.06.2004
In passato ha permesso il risanamento, oggi la concertazione deve servire a perseguire la crescita del paese. L’obiettivo è rimuovere le cause strutturali della perdita di competitività del nostro sistema e porre rimedio alla scarsità degli investimenti Il sistema contrattuale va rimodulato per garantire il salario reale e ripartire l’aumento di ricchezza dovuto alla crescita della produttività. In questo contesto di sviluppo, ruolo e funzione del sindacato possono essere decisivi. E la loro definizione non ha bisogno di alcun provvedimento legislativo.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Crisi di Fiducia
    Nome: Marco Campedelli  Data: 07.07.2004
    Noto con disappunto come ancora una volta alcune questioni spinose relative al mercato del lavoro vengano quantomeno trascurate dai sindacati, come la questione del precariato. "Inoltre, una politica economica che si ponga l’obiettivo della crescita deve basarsi sull’espansione della domanda interna e deve perciò consentire ai cittadini di avere più soldi a disposizione. Bisogna, insomma, avviare una politica di investimenti in infrastrutture, ricerca e innovazione, da un lato, ma occorre anche alimentare i consumi ridistribuendo la ricchezza, dall’altro" Non credo che la soluzione sia quella di avere piu' soldi a disposizione (anche se ovviamente non guastano), non bisogna infatti dimenticare che in Italia vi sono ormai quasi 5 milioni di lavoratori che non sanno se il prossimo mese avranno di che pagare l'affitto o le bollette. La prima cosa da redistribuire quindi non sono i soldi ma la fiducia di tanti giovani precari, introducendo nuove forme di welfare e ridefinendo le modalità di utilizzo di tanti contratti precari che sono stati recentemente introdotti. Ma questa e' una strada, come ha confermato anche il recente accordo del Commercio, che i sindacati non possono o non vogliono percorrere.