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Fughe dalla verità

di Tito Boeri, e Agar Brugiavini, Categoria Pensioni, , Data 13.05.2004
Il ridimensionamento delle domande di pensioni di anzianità è dovuto al puro effetto meccanico di regole più restrittive e non a scelte individuali. E' infatti aumentato di un anno il requisito di accesso per i dipendenti privati, mentre per i dipendenti pubblici si sono alzate età anagrafica e anzianità contributiva. Se si tiene conto dell’innalzamento dei limiti, si scopre che in realtà le richieste di pensionamento da parte dei lavoratori sono cresciute di circa il 4 per cento. Un fenomeno che continuerà fino al fatidico 2008.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Pensioni
    Nome: Armando Rinaldi  Data: 15.05.2004
    Caro Prof. Boeri, oltre agli articoli e ai dati che Lei cita La inviterei a leggersi anche il IV Rapporto sullo stato dei conti INPS presentato lo scorso 22 gennaio al Cnel dal Prof. Alberto Brambilla, Sottosegretario al Welfare. E' sufficiente una rapida lettura del documento in oggetto per ricavare la certezza che l'ultimo dei fattori che penalizza il bilancio Inps è quello delle pensioni di anzianità. Una considerazione che emerge in modo evidente in più parti del documento laddove si indicano i costi dell'assistenza, le mancate entrate per evasione contributiva, le anomalie rappresentate dai Fondi Speciali come gli elementi fondamentali che determinano il deficit di bilancio. Purtroppo ho come l'impressione che anche da parte Sua si preferisca utilizzare sempre dati ed informazioni utili a sostenere una tesi precostituita e ad ignorare informazioni che la contraddicano. Ma questo è uno sport molto praticato in questo paese da tecnici, esperti e politici di ogni schieramento. Cordiali saluti anche a nome di circa 1 milione di nostri concittadini che hanno perso il lavoro in età matura e attendono, privi di reddito, di raggiungere il traguardo di una pensione che si allontana sempre di più nel tempo. Armando Rinaldi Presidente ATDAL (Associazione per la Tutela dei Diritti Acquisiti dei Lavoratori)
    Risposta:
    Grazie. Ero presente a quella presentazione e conosco bene quel rapporto. Come pure quello curato da un gruppo di lavoro presieduto dallo stesso sottosegretario all'atto della verifica pensionistica e finito in qualche cassetto. Mostrava come le spinte alla crescita della spesa pensionistica vengano proprio dalle domande di pensioni di anzianità, più numerose di quelle di vecchiaia. Dato il nome dell'associazione che Lei presiede, non mi illudo che possa mai essere d'accordo con una riforma delle pensioni che, per definizione, non può che intaccare diritti acquisiti. Mi accontenterei che si unisse a noi nel tentativo di informare e di cercare una soluzione diversa -- reddito minimo garantito e aiuti nella ricerca di un impiego alternativo -- a chi perde il lavoro in età adulta. Cordiali saluti Tito Boeri