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All’Alitalia serve chiarezza

di Carlo Scarpa, Categoria Concorrenza e Mercati, , Data 22.04.2004
Il ministro dell’economia ha ragione a bloccare un salvataggio troppo costoso per Alitalia. Occorre distinguere ciò che pertiene alla sfera del mercato, e ciò che invece attiene alla sfera del servizio pubblico. Che forse interessa solo alcune zone del paese e sarebbe perciò lecito chiedere di sapere quanto costa. Se i due ambiti fossero separati, sarebbe il mercato a giudicare se c’è un futuro per la compagnia di bandiera. Senza dimenticare che l’Unione europea ha da tempo dichiarato il settore aperto alla concorrenza e gli aiuti di Stato non sono tollerati.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • alitalia da salvare
    Nome: roberto galbiati  Data: 23.04.2004
    Non è vero che "la voce" attraverso i suoi autori descriva una visione "competente, tecnica, super-partes, ecc.", esprime una visione politica, come ovviop del resto. Vorrei ricordare all'autore, che già ora il Nord paga i costi "sociali" con fior di trasferimenti. Siamo alle solite se non si introduce il concetto di responsabilità e non si "misura" questa responsabilità tutto il Paese continuerà ad essere un carrozzone dove nessuno ha mai colpa di nulla mentre al contrario le colpe sono ben evidenti. E' una certa parte politica, un certo sindacato, una certa lobby romana, un certo tipo di partiti, anche di governo, che vogliono e ppretendono la difesa di Alitalia così come è. Con il 90 per cento dei dipendenti romani, che ad ogni turno vanno riportati a casa gratuitamente usando gli stessi aerei ed occupando posti che sarebbero venduti proprio sulle rotte attive peraltro. Che questo personale, piloti compresi istruiti peraltro a costi del contribuente, è super pagato non lo dicono i sindacati, non lo dice "la voce", si suggerisce di informare il Nord che dovrà continuare a pagare. Perchè non si valuta una sana ipotesi di fallimento!
    Risposta:
    Caro lettore, in realta' siamo d'accordo, e quanto lei dice e' in linea con quanto io ho scritto. Il mio punto e' proprio che finche' non si separano le attivita' redditizie da quelle in perdita (tipicamente, ma non esclusivamente, a favore del meridione) non si fara' la chiarezza che anche lei invoca. Mantenere Alitalia con questa doppia faccia (di mercato e "sociale") significa oscurare quanto si paga per i servizi pubblici. Il fatto poi che un Ministro della Lega non segua questa strada puo' essere interpretato in tanti modi (e questo e' chiaramente il campo delle opinioni, che entrambi siamo d'accordo ad ammettere come fisiologiche). La mia impressione e' che neppure lui si sentirebbe di trarre le "ovvie" conseguenze di questo, ovvero non solo si troverebbe a gestire un conflitto sociale non facile, ma si troverebbe anzi a "dover" capitanare una fronda estrema che come Ministro del Welfare dovrebbe poi in qualche modo "gestire". Ma su questo, ovviamente, le opinioni possono essere differenti. Con i piu' cordiali saluti carlo scarpa