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Commenti

SALVIAMO LE BANCHE E SALVIAMO I MUTUI

di Francesco Vella, Categoria Finanza, Data 14.10.2008

L'impegno dei governi europei per varare misure adeguate a contrastare la crisi, potrebbe non essere sufficiente. E’ importante intervenire anche sui mutui, aiutando le famiglie in difficoltà perchè indebitate per pagarsi la casa. Negli Stati Uniti Hillary Clinton ha proposto piano di acquisto e finanziamento dei mutui. Con le dovute differenze, anche i governi europei potrebbero pensare a politiche di sostegno per rinegoziare determinate categorie di prestiti immobiliari.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Scelta econonmicamente errata e moralmnte indifendibile
    Nome: Gianni  Data: 20.10.2008

    Quanto chiede Vella è profondamente errato sotto il profilo economico: impedisce la salutare liquidazione di investimenti errati dovuti alla manipolazione di tassi e liquidità perpetrata da Trichet e Greenspan proprio con l’obiettivo di sempre: Impedisce cioè il veloce adeguamento dei prezzi ai reali valori di mercato e non farà altro che prorogare la crisi e relegarci alla stagnazione e soprattutto all’inflazione. Bisognerebbe infatti ricordare all’autore che la BCE ha espando il suo bilancio di circa il 30% in poco piu’ di un mese (dalla fine di Agosto alla prima settimana di Ottobre) La richiesta è inoltre ingiusta e eticamente indifendibile: non fa altro che trasferire ricchezza da chi produce a chi ha speculato e sbagliato investimenti. Sussidia i banchieri che oltre a non aver capito nulla di quello che facevano non risponderanno così dei propri errori. Senza considerare che ora l'azzardo morale è senza limite: qualsiasi investitore sa che puo' buttarsi nelle follie piu' assurde e sarà sicuramente salvato con soldi pubblici o inflazione a carico del privato cittadino.

  • PIACCIA O NO BISOGNA AIUTARE BANCHE E FAMIGLIE
    Nome: Karl  Data: 17.10.2008

    Le responsabilità personali di chi ha comprato un immobile e oggi paga un mutuo a tasso variabile in salita, sono fuori discussione. Vale la pena ricordare però l’introduzione dell’Euro con il “cambio effettivo” 1000 lire = 1 euro, che ha fatto schizzare i prezzi dei beni; dal 2001, i prezzi in continua salita degli immobili (dopo la bolla neweconomy); la disponibilità delle banche in epoca di tassi bassi a prestare forti somme di denaro (suggerendo quasi sempre il tasso variabile) a persone a reddito medio-basso per l’acquisto di immobili di poco pregio e quasi sempre sopra valutati (le perizie chi le ha fatte?). Senza dire dell’incoraggiamento del credito al consumo. Il rapporto cliente – banca è basato su ciò che presiede la stragrande parte delle relazioni umane e commerciali: la fiducia. L’unica certezza è che questo rapporto si è rotto, aggravato dal triste spettacolo delle banche che non si prestano i soldi... Una situazione che ha obbligato i governi dei Paesi Ue alla riunione di Parigi di domenica 12 Ottobre per rassicurare “il mercato”, cioè la gente comune. Aiutare le banche e le famiglie, potrà non sembrare giusto ma purtroppo è necessario.

  • Lo stato acquista i mutui
    Nome: Roberto Marsicano  Data: 17.10.2008

    Se lo stato acquistasse (direttamente o indirittamente) lo stock di mutui da una banca da ricapitalizzare si avrebbero numerosi effetti positivi. 1) la banca sarebbe ricapitalizzata senza che lo stato sia presente nell'azionariato; 2) lo stato potrebbe abbassare il tasso e quindi dare sollievo alle famiglie senza toccare la fiscalità 3) il reddito delle famiglie/imprese, liberato dal peso delle rate onerose, ritornerebbe ai consumi; 4) lo stato potrebbe emettere debito pubblico ad un tasso leggermente inferiore a quello praticato ai suoi mutuatari per cui sarebbe un'operazione a suo vantaggio e finanziata da altri risprmiatori e, in un certo senso, si ripristinerebbe il meccanismo delle cartelle fondiarie.

  • Non avevo dubbi
    Nome: Giampiero Fabbri  Data: 17.10.2008

    Dopo il mio commento del 14, ne sono stati scritti parecchi altri dello stesso tono: non avevo dubbi. Ritengo che le persone siano stanche, molto stanche di tutte le sanatorie, i tardivi ravvedimenti, i salvataggi degli sprovveduti (o furbetti?) con i soldi degli altri. Ribadisco il concetto, come hanno fatto in molti altri: le persone in affitto chi le tutela, chi le aiuta, chi spende una parola in loro aiuto. Siamo certi di voler aiutare coloro i quali hanno tentato di comprarsi una casa oltre le loro possibilità, si sono tenuti le loro belle auto, hanno continuato a ricaricare i loro telefonini e a vestire i figli con jeans e magliette firmate?

  • Una proposta di legge
    Nome: Salviamo i mutui  Data: 16.10.2008

    Caro Vella, trovo la sua idea molto interessante. Perché non farla diventare una proposta di legge? Se qualche partito vorrà farla sua, bene, altrimenti si proceda con la raccolta di firme per una proposta di legge popolare. E' necessario che le proposte sagge non restino confinate sui giornali o su internet, ma che vengano alla luce per migliorare la vita dei cittadini.

  • Si salvi chi puo'...Non si vive di solo mutui
    Nome: Massimo GIANNINI  Data: 15.10.2008

    Le misure adottate sin qui temo si riveleranno largamente insufficienti per i seguenti motivi: a) le banche non prestano e non si prestano più soldi sia perché non li hanno sia perché il rischio di perderli é troppo alto vuoi nei confronti di controparti bancarie (i cui buchi in bilancio loro conoscono... ma noi no ahimé) che d'imprese. Se l'economia ristagna e non si vedono segni di ripresa si tirano semplicemente i remi in barca e si ringraziano i governi per aver dato un'assicurazione alle banche "lemons" e averne nazionalizzate altre invece di lasciarle fallire. Se l'economia é in recessione ci saranno anche meno domande di prestiti, con buona pace di chi vorrebbe spingere le banche a prestare, magari abbassando i tassi o anche con soldi che non hanno. Come si vede l'auto ha grippato il motore, ma forse aveva fatto fumo anche prima della crisi. Alcuni politici ed economisti non se ne erano accorti.

  • NON SONO D'ACCORDO
    Nome: andrea  Data: 15.10.2008

    Egregio professore, non sono d'accordo. Chi è in difficoltà a pagare i mutui è tipicamente la famiglia che ha voluto acquistare beni aldilà delle proprie possibilità. Perché ora dovrebbe riuscire a tenerseli grazie alle economie di chi, piu' prudentemente, ha rinunciato ad acquistare e ha pagato anni di affitto? Non dimentichiamo che questo denaro di cui tutti gli stati si scoprono improvvisamente dotati verra` in ultima analisi da ulteriori prelievi, tagli di servizi o infine svalutazione. Così facendo incoraggeremo comportamenti ancora piu' irresponsabili: perche' non contrarre da subito un mutuo per l'acquisto di una lussuosa villa, confidando poi nell'aiuto pubblico? Una cosa è nazionalizzare, rinnovandone i vertici, alcune grandi banche per evitare un vuoto d'aria del credito. Un'altra è premiare gli irresponsabili e i velleitari. Oppure facciamolo ma nazionalizzando: lo stato estingua il mutuo in cambio della proprietà dell'immobile, e la famiglia imprudente si troverà semplice inquilina.

  • Le persone prima di tutto
    Nome: fernanda  Data: 15.10.2008

    L'Europa dei banchieri ha finalmente rotto un tabù: i parametri di Maastricht possono essere superati, se in gioco c'è la sopravvivenza del sistema finanziario: questo sistema che ha fallito, che è andato al di là di ogni criterio di buon senso e prudente gestione, che in ossequio alle logiche accaparratorie di breve termine ha bruciato ricchezza per oltre 11 volte il PIL mondiale. Bene. Quanto dovremo attendere per avere politiche di spesa per le famiglie, i lavoratori ed i disoccupati? Perchè non illudiamoci che gli aiuti di stato alle banche abbiano ricadute benefiche sull'economia reale, se al comando delle banche rimangono gli stessi manager che hanno guidato il fallimento e se rimangono in piedi le logiche e gli strumenti speculativi che hanno prodotto il buco attuale. e anche piani di intervento per rifinanziare i mutui in difficoltà non farebbero altro che distorcere ulteriormente il mercato a favore di determinate classi (proprietari di case) e a discapito di altre (affittuari) altrettanto degne di sostegno. Accanto ai piani coordinati di salvataggio delle banche vi deve essere una adeguata proposta di sostegno al welfare per evitare che piova sempre sul bagnato.

  • x Leoxyz
    Nome: Marco  Data: 15.10.2008
    Piccola precisazione, caro Leoxyz, l'ICI tolta è solo sulla prima casa. Quindi non è cambiato nulla per la tua padrona...
  • Non salvate banche proprietari e costruttori con i miei soldi, please
    Nome: Leoxyz  Data: 15.10.2008

    Sono in affitto perché non posso permettermi di pagare un mutuo, visti prezzi delle case in vendita. Questi prezzi sono secondo me molto sopra un livello corretto di mercato e secondo logiche di mercato devono essere liberi di scendere, cosi come sono stati liberi di salire negli ultimi 10 anni. Intervenire su mutui, rate e banche sarebbe una violenza sulla corretta formazione dei prezzi del mercato immobiliare, e ne impedirebbe la giusta la discesa ai valori corretti utilizzando tra l'altro i soldi delle mie tasse. Se i prezzi non scendono io casa non la posso comprare proprio...aiutate chi non ha casa, prima di chi già l' ha e magari ha quattro prime case intestate a padre madre e figli, governanti incapaci. Se hanno preso delle decisioni sbagliate che paghino, se sono stati imbrogliati dalle banche che le portino in tribunale. Ma non usate i miei pochi soldi per salvare chi già ora ha più di me. Faccio notare che la sbandierata abolizione dell'ICI (valore 5 miliardi all'anno) a me non ha portato ovviamente alcun beneficio. La mia padrona di casa non mi certo ha diminuito l'affitto....