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LA REPLICA DI TITO BOERI E MASSIMO BORDIGNON

Categoria Istituzioni e Federalismo, / Fisco, Data 18.09.2008
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • La Sardegna
    Nome: Sergio Vannozzi  Data: 21.11.2008

    Mi sembra strano che nella tabella allegata, per la Sardegna, alla voce Compartecipazione ai tributi erariali ci sia la cifra zero. In realtà alla Regione Sardegna, ai sensi della legge n. 122 del 13 aprile 1983, sono devolute le seguenti imposte: 7/10 dell'Irpef e dell'Irpeg; 9/10 delle imposte di bollo, di registro, ipotecarie, sul consumo dell'energia elettrica e delle tasse sulle concessioni governative; 5/10 delle imposte sulle successioni e donazioni; 9/10 dell'imposta di fabbricazione; 9/10 della imposta sul monopolio dei tabacchi; 10/10 dei canoni per le concessioni idroelettriche; una quota dell'imposta sul valore aggiunto riscossa nel territorio della Regione, compresa quella relativa alla importazione, al netto dei rimborsi effettuati ai sensi dell'articolo 38-bis, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, da determinarsi preventivamente per ciascun anno finanziario d'intesa fra lo Stato e la Regione, in relazione alle spese necessarie ad adempiere le funzioni normali della Regione. Queste notizie le ho estratte da uno scritto di Emanuele Barone Ricciarelli, reperibile a questo il link Cordiali saluti, Sergio Vannozzi

  • Federalismo fiscale ad personam: il caso Sicilia
    Nome: Angelo Zamblera  Data: 24.09.2008

    Ritengo, senza voler insegnare niente a nessuno, che a mezzo secolo dall'istituzione delle regioni a statuto speciale, tranne il caso del Friuli Venezia Giulia per le note vicende storiche postbelliche, ci si dovrebbe interrogare seriamente sulla reale necessità e sul senso del loro così peculiare e specifico assetto, soprattutto e a maggior ragione per quella che si configura per la più "speciale" di queste regioni, la Sicilia. Infatti, se a distanza di decenni e dopo veri e propri fiumi di denaro, leggi speciali e sostegni di vario tipo, anche in termini di autonomia, siamo ancora davanti a deficit strutturali e socioeconomici di cui tutti colgono l'evidenza, vuol dire che tale autonomia ha semplicemente fallito il compito, la finalità per cui è stata concessa e mantenuta in 50 anni, e proseguire sarebbe uno spreco che il resto d'Italia, e le altre regioni a statuto speciale, non possono permettersi, per l'evidente disparità di trattamento che contrasta con gli elementari principi della costituzione, ma anche del buon senso!