
Le riforme istituzionali si dovrebbero fare avendo in mente il futuro del Paese. In Italia si fanno con in mente il futuro del governo, per tenere buoni tutti i partiti della coalizione. E' il caso dell'articolo 20 della Bozza Calderoli sul federalismo fiscale. Una norma pensata per Raffele Lombardo e il suo MPA. Una norma che sfugge ad ogni razionalità economica e giuridica. Vediamo perché.
Il federalismo viene venduto come avvicinamento e coinvolgimento maggiore dei cittadini. A me sembra si sia tradotto solo in incremento dei costi burocratici per i cittadini, rigonfiamento degli organici pubblici e,dulcis in fundo, in minori conoscenze dei meccanismi di azione degli incentivi o delle regole da rispettare da parte di cittadini. Oltre che in discriminazioni tra i vari cittadini. Prendiamo l'ici: due fratelli con due abitazioni completamente uguali in due comuni limitrofi pagano anche 2 punti di differenza di ici. Negli anni 60 presentavo le pratiche all'ufficio periferico di zona del ministero della agricoltura e,senza internet, tempi postali permettendo avevo la mia pratica approvata con decreto MAF in tempi di molto più corti di oggi che c'è internet e tutto viene gestito a livello regionale. Non solo. Prima sapevo di essere trattato come tutti i miei colleghi in italia ora posso essere più o meno sfortunato a seconda della regione in cui mi trovo. Per me è solo il dilagare della disguaglianza che genera concorrenza sleale .
A mio avviso un federalismo fiscale efficace ed efficiente dovrebbe essere basato su due principi fondamentali: suddivisione delle competenze (e quindi delle spese) tra i vali livelli di governo e parallela responsabilizzazione fiscale delle amministrazioni pubbliche per quanto riguarda le entrate. Visto che sono i cittadini a decidere con il loro voto se un amministratore ha ben operato oppure no, mi sembra evidente che solo sei due principi vengono applicati il cittadino potrà avere i dati sufficienti per poter valutare con criterio. Non mi sembra che questa bozza segua i principi sopra indicati, ne che abbia una parvenza di razionalità nella sua struttura.
Non vi è dubbio, e fanno male i miei concittadini meridionali a negarlo, che ciò che propone la bozza calderoli non ha fondamenti di razionalità economica. Ma, ciò che gli autori in maniera implicita ignorano è che non vi è nessuna garanzia che riducendo i finanziamenti, le compartecipazioni in qualsiasi forma alle regioni del mezzogiorno possa avvenire una più efficiente ed equa gestione dei servizi. Il criterio della maggiore responsabilità di spesa attraverso entrate proprie potrebbe funzionare in presenza di una classe politica responsabile. Se così non fosse, e voi tutti sapete che non è, in molte regioni meridionali, gli unici a farne le spese sarebbero i cittadini meridionali.E' vero che anche da noi c'è la democrazia, ma è anche altrettanto vero che dove più c'è disagio sociale ed economico la democrazia è appesa un filo. Il centro-nord ha grandi responsabilità su questo perchè gode della nostra ampia platea di accaniti consumatori di qualunque cosa...e difende e sponsorizza la classe politica locale foriera di milioni di preferenze. Mi piacerebbe che gli autori, per i quali nutro molta stima, rispondessero su questo punto che colpisce al cuore l'intera idea di federalismo
All'amico "Economista" siciliano vorrei dire che non mi pare il suo il modo corretto per affrontare il problema. Il fatto che già oggi la sua beneamata regione riceva il 20% dei trasferimenti stato-regioni, ne fà una regione ben più che anomala. Mi pare di ricordare che sia anche l'unica regione che non ha problemi di spesa sanitaria perché lo stato ripiana a piè di lista, e via discorrendo. La Sicilia è anche la regione con il maggior numero di dipendenti pubblici (o forse la seconda) in rapporto alla popolazione, così come la proporzione di invalidi con tanto di pensione. Ma lasciamo stare queste inezie, cerchiamo una soluzione vera al federalismo. Tutte le regioni devono avere l'obblogo di aiutare quelle meno fortunate, meno ricche, almeno nella misura in cui queste ultime cercano di aiutare sè stesse risanandosi, lasciando perdere sciocche polemiche fuori luogo.
E così la montagna ha partorito il topolino! Altro che federalismo! I trasferimenti improduttivi aumenteranno ancora di più con il disegno di legge presentato dalla Lega. A Venezia i dirigenti della Lega hanno parlato di Padania libera, di devolution a quello strano popolo leghista che non conosce nemmeno una virgola del disegno di legge presentato dalla Lega e che non ha ancora capito che con il vero federalismo quel disegno di legge non ha niente a che fare. Sono di Roma e sono un sostenitore di un vero Stato federale (e anche della devolution). Il Lazio è tra le sette regioni italiane più che autosufficienti e il PIL di Roma è uguale o superiore a quello di Milano. Ma che delusione questa Lega! Elettori leghisti, ma lo volete leggere o no questo disegno di legge della Lega? Così vi renderete conto che di federalismo non ha neppure l'ombra!
Cari Professori Boeri e Bordignon, da cittadino Siciliano, sono disposto a pagare le accise, l'iva e qualsiasi altra tassa alle ricche regioni della "Padania", purchè si costruiscano nel vostro incontaminato territorio, tutte le centrali nucleari, a petrolio carbone e quant'altro è presente al Sud, per produrre energià elettrica, raffinare il petrolio e tutto il resto.
Il maggiore danno ambientale i carburanti lo fanno nei luoghi in cui vengono consumati. In questo senso le accise andrebbero trasferite dove il carburante viene venduto piuttosto che dove viene prodotto.
Leggendo qua e la mi sembra di aver capito che la motivazione della regione Sicilia sia quella che i petrolieri hanno la sede in altre regione (Lombardia per esempio) per cui le relative tasse regionali sul reddito le pagano alla Lombardia. Sotto questo punto di vista mi sembra giusto visto che la regione sicilia deve sobbarcarsi tutti i problemi dovuti alle raffinerie, per cui qual'è il punto di vista vero? Sono d'accordo che la classe politica siciliana dovrebbe essere azzerata, compresi i lavoratori che ci lavorano demtro alla regione, compresi tutti gli assistiti che non dovrebbero esserlo.
Trovo un po' troppo schematiche le riflessioni degli autori Boeri-Bordignon. L'articolo in questione al di là delle speculazioni semantiche non è banalmente come si scrive un "favore al presidente Lombardo" ma la rivendicazione normalissima di una regione (sic del Sud!), di un territorio che in linea con la nuova logica federalista cerca di fare due conti e una ricognizione dei suoi assets. Non capisco perchè non dovrebbe essere altrimenti, semmai semplicemente basterebbe estendere la compartecipazione a tutte le regioni interessate da attività di raffineria e non solo a quelle a Statuto Speciale. Se la classe politica siciliana non abbia mai brillato per grandi meriti lo si lasci giudicare serenamente e democraticamente ai Siciliani che mi preme ricordare, fortunatamente, vivono di democrazia anche loro. Certe sintesi oltre modo sincopate e per giunta con toni velatamente nordisti su una parte di Sud perennemente assistito e malato credo siano un po' datate e lontane dalla realtà. Il rischio della pigrizia intellettuale è alto e ciò credo non offra un contributo ai principali nodi del sud tra cui le infrastrutture ( tra cui anche il ponte) , l'occupazione etc. etc.
Capisco perfettamente la tesi di tutti coloro che sostengono che le accise sarebbero una compensazione dei danni ambientali, potrei allora sostenere che siccome a Brindisi si produce più del 10% dell'energia elettrica consumata in Italia tramite, centrali a carbone (una delle più grandi di europa), gas ed in passato anche orimulsion (senza parlare del polo petrolchimico).... avremmo diritto ad avere una parte dell'imposta al consumo pagata sull'energia elettrica...ma il problema è che non c'e' alcuna ragione per mettere in relazione accise e danno ambientale; le esternalità ambientali andrebbero quantificata e addebitate ai consumatori; ma le accise non hanno quella funzione. Quello che manca, come al solito, è la trasparenza, chi introduce una norma di questo tipo dovrebbe come minimo darne una giustificazione logica, altrimenti il dubbio che ci si trovi di fronte ad un scambio politico è almeno ragionevole...