
Sette domande per Corrado Passera, Roberto Colaninno e Augusto Fantozzi, gli uomini che si adoperano per trovare una soluzione alla vicenda Alitalia. Nascono dai punti vaghi, oscuri, contraddittori di un'operazione che invece deve essere condotta con il massimo della trasparenza. Siamo certi che vorranno risponderci.
In questa operazione di salvataggio Alitalia chi ne traeva solo benefici era Air One e solo per questo si giustifica l'applauso a Fiumicino dei dipendenti dopo il ritiro dell'offerta CAI. Sempre si è parlato solo di debiti Alitalia ed esuberi Alitalia. Sono con Bersani quando dice: "questo è il salvataggio di Air One concertato da Banca Intesa e dalla Cordata". Adesso dopo numerosi e strapagati Amministratori Delegati nominati dalla politica, si accollano tutte le responsabilità al personale di Alitalia. Spero che le indagini della G. di F. facciano presto luce sui soldi spariti/sperperati dal menagement e che la Magistratura faccia il proprio dovere. Di Pietro in fondo in fondo ha proprio ragione!
Dunque alitalia è morta. chi l'ha uccisa? quali dirigenti aziendali? quali sindacali? quali politici? si potrebbero conoscere i nomi? se lo conosci lo eviti, diceva una campagna anti AIDS. Non sarebbe il caso di analizzare il sistema del trasporto aereo italiano nella sua isterica complessità? Compagnie aeree? Società di gestione? sicurezza? almeno si potrebbero razionalizzare le spese e gli interventi potrebbero essere semplicemente razionali, al di fuori di ogni polemica. Certo i localismi sarebbero sempre forti, però sarebbe sempre "federalismo".
Farebbe bene a leggere meglio, i dipendenti Alitalia non si lamentano del vecchio contratto (che è già inferiore del 30% rispetto alle compagnie europee), ma di quello propostogli da CAI, che secondo me, anche se non sono dipendente Alitalia, è da terzo mondo. Lei lavorerebbe per 1600 euro al mese senza sapere quando sarà di riposo durante il mese? Io no preferieri 1200 euro per stare a casa tutte le sere con la mia famiglia.
Assisto a continui attacchi ai naviganti della compagnia aerea, questo è il risultato di anni di disinformazione. Un commento sopra, parla di 8 ore di lavoro per guadagnare meno. Si pensi che la giornata di un navigante arriva anche a 17 ore e che gli stipendi degli ultimi assunti con 90 ore di volo e 166 di servizio arrivano a malapena a 2300 euro dai quali si devono togliere le spese per mangiare quando si è fuori (circa 600 euro) Per stare 15 giorni fuori di casa, con famiglie devastate, vita irregolare e conseguenze sulla salute. Oggi sembra che vivere dignitosamente e potersi permettere di vivere serenamente, sia un privilegio e non un diritto per tutti gli esseri umani. Questo sistema è foriero di terremoti a livello sociale, non lamentiamoci se poi qualcuno non sentendosi più tutelato deciderà di tutelarsi a modo suo, in preda alla disperazione. La vicenda Alitalia è l'ennesima dimostrazione del fallimento del sistema capitalistico del nuovo millennio, che tende ad affossare la classe media e a far crescere sempre di più la borghesia ricca e ladrona, che non costruisce sviluppo e investimenti ma solo speculazioni finanziarie.
Ma chi glielo fa fare a tutti questi dipndenti di Alitalia di attaccarsi così strenuamente ad un posto di lavoro così stressante e mal pagato? Nenche Airbus e Boeing fossero galere romane. A sentirli raccontare, ti viene da pensare che il licenziamento è la cosa migliore che porebbe capitargli, almeno la schiavitù termina. O ci stanno raccontando frottole?
Penso che se Alitalia fallisse, i creditori imprudenti resterebbero a mani quasi vuote. Mi chiedo se dietro alla tenace volontà di non fare fallire il da-tempo-cadavere alitalia non ci sia la volontà di evitare la falcidia fallimentare ai crediti dei soliti istututi bancari, collaterali alla politica. I dipendenti si possono assumere ex novo (o cassintegrare) e gli aerei comprare dal curatore. Invece la "cordata" parrebbe lasciare allo Stato l'ingrata manutenzione straordinaria degli aeromobili (sotto prestanome) e i debiti interi.
E' il classico gioco delle tre carte, già visto in passato. Si affida quasi gratis una società in dissesto ad un privato. Passati pochi mesi questi "dice" di averla risanata e la quota in borsa. L'advisor valuta le nuove azioni al decuplo delle vecchie. I soci vecchi rimangono maggioranza, ma le loro azioni si rivalutano. Con la quotazione le banche rientrano dei crediti (verso AirOne?) i vecchi soci finito il lockup intascano plusvalenze e l'amor di patria non c'entra nulla. Esempi passati: 1994 -Mediaset I: Comit revoca i fidi, quotata in borsa si salva, ha pagato il mercato comprando pezzi di carta senza vaore 2007 - Mediaset II: viene collocato presso istituzionali iòl 16% delle azioni al prezzo di 10 euro, oggi quota 4 euro, pagano i sottoscrittori dei fondi 2007 PIAGGIO (Colaninno) acquistata a prezzo simbolico viene quotata e trasferisce parte della produzione, paga il mercato che compra un pacchetto minoritario pagandolo cinque volte il valore del pacchetto di controllo in mano a Colaninno E poi vedi anche Olivetti-Telecom (Colaninno, Tronchetti), FastWeb. La mira è arrivare in borsa, prendere i soldi e scappare via.
Propongo anche io e partecipo alle spese per acquistare pagine di giornali per pubblicare le Vs. domande ed i Vs. commenti tali da smascherare questo cartone animato di Tremonti ed i personaggi simili che in maniera banditesca ci raccontano come intendano salvare Alitalia a loro favore cacciandoci a noi in saccoccia i costi della operazione prendendosi la crema loro. Una parola a Veltroni: il suo ministro ombra Colaninno non gli ha detto niente dei pensieri di papà su Alitalia? Purtroppo ho votato anche io da questa parte.
Da cittadino, non esperto in problematiche economiche e societarie, così vedo l'attuale proposta per il subentro in Alitalia:1) da decenni A. sta perdendo quattrini, a bocca di barile, a causa sia dell'ingordigia dei dipendenti, appoggiati da sindacati irresponsabili, sia del clientelismo politico (di ogni colore) che spesso ha utilizzato manager fedeli anche se incapaci; 2) reputo buona cosa che non si sia concluso l'affare con Air France: il nostro paese deve trarre beneficio dal proprio potenziale turistico, in competizione con paesi limitrofi (Francia compresa), e non è certamente un punto di forza l'affrontare la competizione con la principale compagnia aerea in mano ai concorrenti; 3) bene ha fatto il governo a cercare e ad appoggiare l'iniziativa imprenditoriale in atto anche se, forse, con qualche facilitazione a favore della cordata (neanche gli altri paesi della UE sono poi così irreprensibili). Per favore, qualche critica è comprensibile, ma smettiamola con sofismi e pregiudizi e vediamo di andare al sodo.
Non risponderanno, non diranno nulla, neanche davanti al giudice, si avvarranno della facoltà di non rispondere, quanto alle problematiche relative all'Unione Europea, Tajani, guarda caso commissario ai trasporti, farà il servo fedele, e se non basterà e se si andra in Corte di giustizia Europea a Lussemburgo, trascorrerà tanto tempo e ormai Berlusconi potrà sempre dire "storia vecchia sono il presidente del consiglio di un paese prospero e solido". Sulle note di una famosa canzone possiamo cantare: di Alitalia solo una scia che il vento poi cancellerà e poi chissà chi pagherà Noooon ti scorda mai di meeee...