
Il decreto legge prevede che i piccoli azionisti e obbligazionisti di Alitalia vengano rimborsati con le risorse del fondo dei depositi dormienti. Le modalità operative sono, però, incerte. Come trovare un criterio discriminante per modulare la protezione soltanto in base alla dimensione? E poi azionisti e obbligazionisti non sono in alcun modo soggetti assimilabili. In ogni caso, si corre il rischio di ingenerare una guerra tra poveri con tutti gli altri risparmiatori ai quali quelle risorse erano state originariamente destinate.
I depositi volano, altro che "non volano". Il governo, o meglio i governi, vogliono tutelare i rispamiatori "truffati". Invece di alambiccare sui criteri dei rimborsi, sarebbe opportuno non rimborsare nessuno, ottima lezione per il futuro dei risparmiatori. Chi ha giocato sugli alti tassi di alcune obbligazioni, come chi ha giocato sulla proprietà pubblica di alcune imprese, dovrebbe ricevere una lezione esemplare, a monito per il futuro: i soldi si prestano a chi è in grado di restituirli, non a chi paga alti interessi perché ha poco credito. Salvare Alitalia e rimborsare, sia pur parzialmente gli azionisti, è un pessimo segnale per il futuro.
E' chiaro oramai che l'Europa tanto invocata quanto ultracostosa, non interverrà neppure questa volta in questa trista vicenda, così come a suo tempo non ha provveduto a bloccare i finanziamenti dati ad Alitalia in tempi passati, quando l'azienda era già morta da tempo.Tutta la vicenda ricalca i parametri di Parmalat,che esiste solo grazie all'insolvenza verso centinaia di migliaia di onesti cittadini. E 'evidente che di fronte a tutto ciò, il cittadino, truffato o no, deve e può trovare soluzioni alternative solo attraverso se stesso ed i suoi comportamenti.E' grave che di questo nessun giornale o giornalista abbia mai fatto menzione. Basterebbe infatti diffondere la cultura dell'indifferenza totale verso tutti i prodotti e servizi proposti dalle ditte e..(perchè no) anche dagli stati zombie. Non comperare assolutamente nulla da chi ha defraudato migliaia di individui, e rifiutare prodotti provenienti da stati canaglia, sarebbe un modo chiaro e determinato per dichiararne la fine, del resto già avvenuta da tempo.
Al fondo sono destinate tutte le somme di denaro superiori ad €. 100,00 depositate su conti bancari e postali non movimentati da più di dieci anni dalla data del decreto (16 febbraio 2008). I possessori di quei conti possono rivendicare la proprietà dei conti confluiti al fondo nei prossimi dieci anni! Ne consegue che l'importo a disposizione per copertura spese sarà aleatorio sino all'agosto 2018. Non mi pare che possano essere approvate spese con coperture aleatorie, né che possano essere utilizzati fondi contenenti denaro di cui può essere richiesto il rimborso da parte dei proprietari, pertanto il rimborso dei creditori per azioni e bond dell'Alitalia, così come tutti gli altri destinatari all'utilizzo del fondo, dovranno attendere il 2018, quando l'importo introitato sarà definitivamente dello Stato. Comportamenti diversi da parte della Ragioneria dello Stato sarebbero contrari ai principi contabili per cui censurabili a parte dei Revisori dei Conti e da parte dalla Corte dei Conti.