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IL PROBLEMA E' CAPITALE

di Marco Onado, Categoria Finanza, Data 27.08.2008

Negli ultimi venti anni abbiamo assistito a una bolla speculativa del credito. Il capitale bancario era adeguato in quel roseo scenario, ma non per fronteggiare un serio shock. Quando l'euforia è svanita, i mercati hanno cominciato a percepire un consistente rischio non solo di illiquidità ma anche di insolvenza in tutte le principali banche. Ora fronteggiamo un faticoso processo di riduzione del grado di indebitamento complessivo. Che può diminuire in modo significativo l'offerta di credito e amplificare le ripercussioni della crisi finanziaria sul ciclo economico mondiale.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • chi ci tutela dallo shopping bancario per ricapitalizzare l'acquirente?
    Nome: bellavita  Data: 30.08.2008

    Nel contesto descritto da Onado vedo un rischio: che le sottocapitalizzate ma enormi banche straniere si mettano a comprare le sovracapitalizzate, ma piccole banche italiane per assorbirle e aumentare così il loro livello di capitalizzazione. Può sembrare un paradosso senza senso ma infinita è la capacità degli inventori di prodotti finanziari per mascherare i guai...basta offrire agli azionisti delle piccole banche italiane tante meravigliose azioni delle grandi banche straniere, magari impacchettate con qualcosa che garantisca il rendimento per i primi anni.

  • Il Problema è Capitale?
    Nome: Franco Ricci  Data: 29.08.2008

    Non conosco le banche estere. Su quelle Italiane credo che sia opportuno sottolineare : a) sono tutelate dalle leggi, per questo quasi inattaccabile, se non su qualche costo addebitato per ...errore b) Costano come strutture in maniera esorbitante c) sono lentissime nell'erogare i servizi al pubblico d) le raffronterei a delle meretrici...se non offendessi chi fa questo mestiere. Frase fatta ma utile. e) è ora che chi può faccia inchieste sull'operato delle banche, che unilateralmete modificano le condizioni: vassalli e valvassori. E' giusto? f) Negli ultimi 20 anni le banche hanno "guadagnato" l'ira di Dio, e se hanno "sprecato gli utili in costi, possiamo distribuire cosi le colpe: 1) super protezione politica 2) managment chiuso 3) fusioni dettate solo da scelte politiche a scapito della reddittivita e quindi dei consumatori --- Io non mi preoccuperei molto di queste crisi: le banche resisteranno. Chi paga sono i cittadini, i poveri in primo luogo, e gli sprovveduti. Tutte le analisi concordano: quando le banche vanno male il credito diminuisce. Il perchè vanno male: è come dire sei non sei capace di fare l'imprenditore cambia mestiere. Franco Ricci

  • Ma quanto capitale (leggi DENARO VERO) serve per ricapitalizzare le banche ?
    Nome: tulkas  Data: 28.08.2008

    Il problema mi pare in termini piuttosto semplici, non c'è abbastanza denarp circolante per ripagare interessi e capitale dei soldi del monopoli (assegni/carta denominati in euro) prestati a tutti per contrarre mutui, fare le spese più improbabili, mantenere un tenore di vita che non ci possiamo permettere. Se fossero soldi veri quelli che vi hanno dati il tasso sarebbe TUS+spread, se vi hanno prestato soldi del monopoli (danaro interbancario denominato in euro) il tasso è invece quello del monopoli: euribor+spread. Bene: cosa vi fa pensare che ci sia sufficiente denaro per reggere la svalutazione degli asset futura?

  • Il problema è capitale
    Nome: Luciano  Data: 27.08.2008

    Le Banche hanno tralasciato alcuni fondamentali concetti nel gestire il denaro. Quindi concedendo a tutti la possibilità di accesso al credito, hanno dato la pessima impressione di voler aiutare tutti. Sbagliato,sono cresciuti i debiti dei loro correntisti ed hanno difficoltà di rientro. Si dovrebbe ritornare al passato con alcuni correttivi. La realtà attuale,non ci può dare alcuna certezza nel fare, la Teoricità non serve per garantire il buon andamento delle cose. Saluti Luciano

  • "E io pago"?
    Nome: Flavio  Data: 27.08.2008

    Non intendentomi molto di economia, mi è rimasto un dubbio fondamentale sui salvataggi: chi è che, in ultima istanza, ci rimette? Ho la sensazione che siano i cittadini, attraverso aumenti del debito pubblico e svalutazioni della moneta. Ma non è ingiusto che chi ha ottenuto lauti profitti e gratifiche - magari anche auto-assegnate - durante il periodo di boom, e con il proprio comportamento ha contributo al raggiungimento dell'attuale situazione, non sia lo stesso che viene adesso chiamato a tappare le falle nel periodo di bust?

  • Banche e signoraggio
    Nome: luca  Data: 27.08.2008

    Condivido pienamente ciò che viene sostenuto in questo articolo. Tuttavia credo fortemente che bisognerebbe soffermarsi di più su quello che è il vero problema in assoluto: il signoraggio bancario, che nessuno osa nominarlo, nè tg nè giornali. Consiglio, per l'occasione un libro: "Euroschiavi" di Marco Della Luna e Antonio Miclavez dove viene messo a nudo lo strapotere delle banche e dunque tutti i mali che attanagliano le nostre economie.

  • Capitalizzazione
    Nome: Gordon  Data: 27.08.2008

    Vorrà dire che le Banche dovranno seguire la raccomandazione che da tempo rivolgono alle imprese e agli imprenditori: il motto "ricapitalizzare le aziende" cambierà in ricapitalizzare le Banche. Il problema però sarà il seguente: da chi prenderanno i soldi? L'aspetto benefico per il sistema competitivo italiano sarà che le aziende che sopravvivono perchè supportate dalle Banche (e ce ne sono molte) faranno sempre più fatica a ricevere finanziamenti.Con un conseguente processo di selezione. A meno che la politica (vedi Alitalia) ed il business di relazione che ci contraddistinguono da tempo abbiano la meglio.