
La manovra economica del governo dà un giudizio implicito, ma impietoso delle politiche di riequilibrio territoriale finora adottate. E infatti i risultati conseguiti nel Mezzogiorno nel ciclo di programmazione 2000-2006 sono sconfortanti. Ora, la manovra centralizza le risorse, proponendo di concentrarle su un limitato numero di interventi di rilevanza strategica nazionale. Il disegno governativo sarebbe più comprensibile, tuttavia, se indicasse precisi criteri di valutazione per selezionare i progetti, come vogliono anche le regole europee. Qualche dato in più.
Era sbagliata solo la programmazione, o anche debole la capacita'/volonta' attuativa dei centri decisionali locali? baci a tutti, e buona fortuna a Nones e Kehrer sm
Che l'attuale programmazione non fosse esaltante ci può stare, ma la riporgrammazione del fondo aree utilizzate, decisa di imperio, annulla più di due anni di lavoro delle regioni, il tutto per far convergere le risorse su progetti megalomani e quantomeno dubbi (rispolverando la lista dei sogni della legge obiettivo). Tutto ciò avviene nel più totale spregio dell'autonomia regionale e con l'assenso dei nordisti non interessa perchè a loro non andava granchè di questo fondo e, alla fin fine, si è federalisti solo quando conviene.