Logo stampa
 
 
 

Commenti

UN COLPO ALL'INDIPENDENZA DELLE AUTORITÀ

di Franco Debenedetti, Categoria Energia e Ambiente, / Istituzioni e Federalismo, Data 15.07.2008

L'economia vacilla sotto l'effetto di uno shock petrolifero di dimensioni impensate e i mercati più che mai avrebbero bisogno di punti di riferimento. Ma il governo non esita a cambiare in corsa l'intera Autorità di regolazione dell'energia, per scopi futili, introducendo ulteriori elementi di incertezza in operatori e consumatori. La legge è molto attenta a garantire l'indipendenza delle Authority, non solo dagli operatori economici dei settori regolati, ma anche dalla politica. E la certezza della durata in carica dei componenti ne è il prerequisito.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Mercatismo ed Autorithy
    Nome: luigi zoppoli  Data: 22.07.2008

    L'articolo chiaro ed assai apprezzabile del dott. De Benedetti segnala che l'episodio è davvero grave e conferma l'insofferenza di questo governo ai controlli pur se disposti dalla legge senza sottacere il non cale rispetto al dettato costituzionale. L'infausta prassi della cosiddetta costituzione materiale è solo una nefandezza. L'anti-mercatismo, simil-neologismo da boutade pubblicitaria. Peraltro è la madre ed il padre della defenestrazione del vertice dell'Auitorithy. Quella che il Prof. Cavazzuti nel suo commento chiama amministrativizzazione è esattamente ciò che l'antimercatismo vuole. Nè politicamente è un caso che l'emendamento sia stato presentato dalla lega strettamente collegata al ministro Tremonti. Questo tipo di statalismo così come lo si configura e lo si esercita mi pare meglio definibile e qualificabile come....statalismo aggravato da tendenza all'arbitrio. E torniamo al mio incipit onde si desume che tutto si tiene. Sarebbe tanto bello che ognuno facesse il mestiere che sa fare e, tanto per esemplificare,che i tributaristi facessero i tributaristi invece che altro. luigi zoppoli

  • Un Paese Normale
    Nome: Giuseppe Caffo  Data: 22.07.2008

    In un Paese normale, ben amministrato e ben governato, con un Governo, un Parlamento e una Pubblica Amministrazione efficiente e affidabile, il ruolo delle Authority dovrebbe essere notevolmente ridotto, limitato a pochissimi ambiti essenziali. Ci sarebbe meno spreco di denaro pubblico per mantenere in piedi queste costose strutture non certo esenti da qualche clientelismo o nepotismo, meno normative burocratiche per i cittadini, meno conflitti nell'attribuzione dei poteri. E non tralasciamo il problema della leggittimazione democratica. Una democrazia è tanto più forte e efficace quanto più chi esercita qualsiasi potere è eletto dal Popolo Sovrano. Insomma, speriamo di diventare presto un Paese normale ben amministrato e ben governato.

  • La "cattura" della Autorità indipendenti
    Nome: Filippo Cavazzuti  Data: 21.07.2008

    Spesso si è ragionato sul rischio che le autorità indipendenti siano "catturate" dai soggeti vigilati. Poco si è riflettuto sui reiterati tentativi di "cattura" delle stesse da parte di parlamento governo,Tar e Consiglio di stato. Il tentativo di decapitare nottetempo l'Autorità per l'energia elettrica ed il gas è soltanto l'ultima manifestazione di insofferenza nei confronti delle autorità e della voglia di procedere nella progressiva amministrativizzazione dell'economia italiana. Per cominciare a muoversi in altra direzione si potrebbe ora riprendere la proposta avanzata dal primo governo Prodi tesa a sottrarre alla esclusiva giurisdizione del Tar le autorità indipendenti. La "Commissione Mirone" propose (art.11) di sottoporre alla giustizia ordinaria la tutela degli interessati avverso le decisioni delle autorità, creando apposite sezioni specializzate della magistratura. Non se ne fece nulla per l'opposizione di magistrati (ordinari ed amministrativi), avvocati e politici. L'intenzione di riformare la giustizia potrebbe essere colta per riprendere tale proposta, per ridurre il grado di amministrativizzazione dell'economia italiana.

  • Le regole del gioco
    Nome: marcello battini  Data: 17.07.2008
    Non è la prima volta che condivido largamente i suoi scritti, mi dispiace, però, che certi abiti mentali non appartengano neanche alle forze d'opposizione che, su questo, come su altri importantissimi argomenti, tacciono o minimizzano. Non sarebbe opportuno organizzarci per consentire anche a certe voci di conquistare spazi verso la pubblica opinione? In caso contrario, salviamo la nostra coscienza (forse), ma non facciamo niente per cambiare realmente le cose.
  • Primo effetto del provvedimento?
    Nome: Dario  Data: 17.07.2008

    Articolo chiaro, che mi ha richiamato alla mente l'Authority della "Privacy". Nella sua relazione annuale c'era la denuncia del problema delle intercettazioni. Il modo con cui e' stato posto l'argomento, e poi come e' stato ripreso dalle agenzie di stampa, sembrava andare esattamente in accordo con il recente dibattito politico. Mi e' parso addirittura piu' realista del re, proprio quando l'urgenza che era stata data e' stata superata dal lodo Alfano. Colpirne uno per educarne cento ha detto Brunetta. Che vogliano applicare lo stesso anche alle Authority?

  • Ottimo articolo..
    Nome: Simone  Data: 16.07.2008

    Ottimo articolo che svela i giochi di potere. Questo è bel giornalismo che produce informazione trasparente.

  • Assolutamente d'accordo
    Nome: Valentino  Data: 16.07.2008

    La devo davvero ringraziare per la chiarezza con cui ha disposto il suo intervento. Visto e assodato che il senso di responsabilita', che lei infine invoca, non e' certo (voglio sperare finora...) una dote di questo governo cosa possiamo fare? Perche' riescono (governo con e senza ombra, giornalisti e caste varie) a stupirmi (poi offendermi e quindi farmi incazzare...) ogni giorno per la futilita' degli argomenti che sollevano e la leggerezza offensiva con cui li trattano?