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IL FABBISOGNO DIMEZZATO: A VOLTE RITORNA

di Tito Boeri, Categoria Conti Pubblici, Data 15.07.2008

Anche questa legislatura, come quella precedente, si apre all'insegna di stime del fabbisogno eccessivamente pessimistiche. Per fine anno il Dpef lo indica a 46,1 miliardi contro i 23,5 miliardi di euro registrati a giugno, quando, come documentiamo, il fabbisogno cresce nei primi sei mesi dell'anno, per poi assestarsi su quei livelli a fine anno. Ma si tratta di errori di stima o di un pessimismo ricercato per escludere a priori misure anticicliche, che servirebbero ad allontanare lo spettro di una recessione? In ogni caso fondamentale rafforzare il servizio bilancio di Camera e Senato. Il Parlamento non può approvare queste stime a scatola chiusa.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Ipotesi interpretativa
    Nome: Daniele Ferretti  Data: 18.07.2008
    Oltre a quanto dichiarato dall'autore nell'articolo, una possibile interpretazione del "gonfiare" il fabbisogno in questa fase potrebbe forse essere quella di frenare appetiti di spesa interni alla coalizione di maggioranza, in cui forse non c'è la necessaria coerenza politica e programmatica rispetto alle cose "da fare" pari alle dimensioni della vittoria elettorale. Se non si sono decisi gli obiettivi da raggiungere ed il come farlo, anche in una situazione di grave difficoltà nazionale come questa, credo sia possibile asserire che si stia cercando - al di fuori del controllo del parlamento - di prendere tempo preservando ( o sprecando, come nel caso Alitalia) risorse anzichè affrontare i problemi in modo mirato per tentare di risolverli con misure ed interventi di immediata efficacia.
  • COMMENTO AL FABBISOGNO RADDOPPIATO NON DIMEZZATO
    Nome: DI MATTEO  Data: 17.07.2008

    La ringrazio per quello che ho letto effettivamente non avevo mai pensato alla discrepanza tra fabbisogno stimato e reale. Certo i nostri politici fanno dei gran bei giochini. Mi auguro che il nuovo governo cosi solerte nel prendere le impronte ai bambini voglia porre termini a questa finanza creativa (per le loro tasche).

    Risposta:

    Ha ragione: è raddoppiato.  Perdoni la licenza letteraria e il richiamo a un mio intervento di 18 mesi fa .

  • Ma allora perché?
    Nome: Andrea  Data: 15.07.2008

    Quale potrebbe essere lo scopo "politico" di fissare un fabbisogno più alto di quelllo realisticamente atteso? Potrebbe essere un atteggiamento prudente per non dover ammettere a fine anno un saldo negativo? E se le previsioni di Boeri fossero esatte - solo 25 mlr di euro di fabbisogno - come usare le risorse rimanenti: giù le tasse o abbattere i debito?

  • Cifre manipolate
    Nome: Giacomo Dorigo  Data: 15.07.2008
    Quello del sospetto delle cifre manipolate è un tema che ricorre da qualche anno a questa parte e l'opinione pubblica è diventata particolarmente sospettosa dopo l'introduzione dell'euro e il rafforzarsi dell'impressione che l'inflazione fosse superiore a quanto asserito dall'ISTAT. Per quanto possa essere difficile credo si dovrebbe trovare un sistema perché tutti principali dati numerici collegati all'efficacia dell'attività politica (in questo senso mi riferisco anche ai dati relativi alla criminalità o alle morti bianche per esempio) e ai conti dello Stato potessero essere controllati in maniera indipendente da vari gruppi di ricerca. Mi riferisco ad un sistema simile a quello della scienza in genere dove gli esperimenti vengono replicati in laboratori indipendenti svariate volte prima di poter essere considerati davvero affidabili.