
Anche questa legislatura, come quella precedente, si apre all'insegna di stime del fabbisogno eccessivamente pessimistiche. Per fine anno il Dpef lo indica a 46,1 miliardi contro i 23,5 miliardi di euro registrati a giugno, quando, come documentiamo, il fabbisogno cresce nei primi sei mesi dell'anno, per poi assestarsi su quei livelli a fine anno. Ma si tratta di errori di stima o di un pessimismo ricercato per escludere a priori misure anticicliche, che servirebbero ad allontanare lo spettro di una recessione? In ogni caso fondamentale rafforzare il servizio bilancio di Camera e Senato. Il Parlamento non può approvare queste stime a scatola chiusa.
La ringrazio per quello che ho letto effettivamente non avevo mai pensato alla discrepanza tra fabbisogno stimato e reale. Certo i nostri politici fanno dei gran bei giochini. Mi auguro che il nuovo governo cosi solerte nel prendere le impronte ai bambini voglia porre termini a questa finanza creativa (per le loro tasche).
Ha ragione: è raddoppiato. Perdoni la licenza letteraria e il richiamo a un mio intervento di 18 mesi fa .
Quale potrebbe essere lo scopo "politico" di fissare un fabbisogno più alto di quelllo realisticamente atteso? Potrebbe essere un atteggiamento prudente per non dover ammettere a fine anno un saldo negativo? E se le previsioni di Boeri fossero esatte - solo 25 mlr di euro di fabbisogno - come usare le risorse rimanenti: giù le tasse o abbattere i debito?