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Commenti

LA RISPOSTA DI FILIPPO CAVAZZUTI AI COMMENTI

Categoria Energia e Ambiente, Data 16.06.2008
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • energia
    Nome: Gianluca Bidin  Data: 08.09.2008

    Condivido il ragionevole e documentato punto di vista di Cavazzuti, sin troppo diplomatico. L'errore di fondo è ragionare sulle cose giuste "in linea di principio", quando l'oggetto vero è la loro realizzazione. Se questo è un problema universale, per l'Italia è macroscopico e impossibile da non considerare. La storia pone ahimé più di un dubbio circa la riuscita dell'esperimento. La malafede e la plateale scorrettezza dell'informazione mettono a dura prova il futuro. In alcune regioni (Marche, Emilia-Romagna, per es.) la gestione potrebbe anche essere accettabile, ma mi chiedo che senso abbia impostare un piano ventennale sul nucleare con tutti i problemi di legislazione e controllo che ci sono. Si cerca un banale sostituto del petrolio, senza guardare a come si consuma l'energia. Perché non si promuove la sostituzione di tutta l'illuminazione pubblica con una illuminazione a led, come a Torraca, nel salernitano? Un consumo nazionale di energia che diminuisse del 20/30 percento (almeno) rilancerebbe automaticamente fonti rinnovabili meno produttive (allo stato attuale della ricerca, da rilanciare anche qui!). Con infiniti minori rischi di salute pubblica.

  • Grazie
    Nome: Alessandro  Data: 18.06.2008

    Grazie per la sua precisazione. Penso che per una persona come me, nata negli anni '80 e che fa attività politica, sia fondamentale essere informato per poi poter valutare le decisioni degli organi politici e magari in futuro dover decidere in prima persona. Informo che al PoliTO c'è un corso dove si tratta l'energia nucleare http://www.ing1.polito.it/energetica/

  • Riavvio del nucleare
    Nome: Massimo Bailo  Data: 17.06.2008

    Invio in ritardo un contributo. 1. Il nucleare richiede investimenti ingenti e tempi di ritorno di 15-20 anni ma la vita utile delle moderne centrali è di 60 anni. Ciò significa l'abbandono della finanza mordi e fuggi, il ritorno a una pianificazione di lungo periodo, e magari un accordo tra produttori e finanziatori/clienti, come in Finlandia. Lasciamo stare il libero mercato, con l'energia non funziona (Alberto Clò "il rebus energetico"). 2. Il combustibile influisce per il 15% sul costo del kWh, ma il costo dell'uranio influisce per il 40 % sul combustibile, quindi in definitiva l'uranio pesa il 6% sul kWh. Per il gas il peso sul kWh è del 74% (dati OCSE). 3. L'autorità tecnica vigilante sulle attività nucleari è l'APAT. Un riavvio del nucleare richiede una sua rivitalizzazione. 4. Riavviare il nucleare non significa costruire 3 o 4 centrali, ma rimettere in moto tutto un sistema che comprenda: università ricerca e sviluppo industria nucleare impianti del cosiddetto "ciclo del combustibile". Pochi lo sanno, ne avevamo 5 che sono stati fermati. Le centrali da sole sono cattedrali nel deserto. 5. La IV gen. di centrali moltiplicherà per 30-50 il rendimento dell'uranio.