
E' più facile scommettere con i soldi degli altri. Una semplice verità che è alla base delle crisi finanziarie, compresa quella dei subprime. Con la cartolarizzazione dei prestiti, gli intermediari finanziari non hanno alcun interesse a valutare l'affidabilità del cliente. Tanto più se le banche cercano di sfruttare al massimo le possibilità che si aprono con i nuovi strumenti finanziari. Ma ciò che il denaro facile degli anni Duemila ci ha dato, ci sarà tolto dalla stretta creditizia che si annuncia. Senza dimenticare che la crisi potrebbe allargarsi ad altri settori.
La sintesi offerta dall'autore è davvero ottima. "Infectious Greed" di Partnoy ha offerto invece un'analisi storica, che consiglio agli interessati. In effetti, responsabili della crisi attuale (scoppiata per "un battito d'ali di pipistrello" in USA, perchè tale è il fenomeno sub-prime fino a questo momento), sono le Banche che hanno usato in modo perverso alcuni strumenti tradizionali con assurdi effetti-leva e ne hanno creati di nuovi, giungendo a quel mostro che sono i SIV e i conduit. Ma ancora più colpevoli sono coloro che non hanno voluto regolamentare gli strumenti di cui trattasi: ma, essendo politici, non pagheranno. Pagheranno invece gli azionisti delle Banche. Quindi ben vengano gli interventi del Financial Stability Forum di Mario Draghi, con la speranza che la bassa politica non lo freni. Franco Benoffi Gambarova
Anche se i dati parlano chiaro e cioè sul fatto che l'indebitamento delle famiglie italiane è un decimo di quello statunitense e la metà di quello britannico, anche nel nostro paese il ricorso a strumenti di finanziamento a breve/medio termine pare sia il prossimo grande affare per banche e finanziarie. Insomma il futuro prossimo del settore facalizzerà la sua attenzione sui prestiti personali, piuttosto che sui mutui. Pongo però un quesito che rilevo sempre più pressante da parte degli operatori del settore: "quando la cessione del quinto" sarà rilevata dalle banche dati, come ad esempio Crif? Infatti questo prestito personale, garantito per legge dallo stipendio del dipendente privato o pubblico, sfugge ai controlli delle banche dati e in questo modo, il cliente, magari già super indebitato con mutuo, carte revolving e altri piccoli prestiti, ha la possibilità di accedere anche a questa forma di finanziamento. Il problema di default per questi individui sta dilagando! Ma nessuno ne parla.
Vi ringrazio per l' interesse sempre vivo nei confronti di un argomento così scottante, ma così difficile da affrontare verso cui si nutre, secondo il mio modesto parere, un timore, un immensa paura, dovuta forse al fatto di dover spiegare al mondo dov' erano quele autorità nazionali, ed internazionali quando tutti questi eventi si verificarono. Sono una semplice studentessa di economia ,ed ho avuto la possibilità di familiarizzare con questo argomento grazie alla lungimiranza del Prof. Giovanni Ferri che ha durante un corso da Lui tenuto ci ha permesso di dialogare con esperti nella crisi dei sub-prime. A me resta un dubbio semplice da studentessa: cosa fare in futuro per "ammortizzare" gli effetti delle inevitabili bolle finanziarie?un pò più di regolamentazione e armonizzazione di criteri di analisi del rischi ci salveranno?
L'affermarsi ed il diffondersi delle cartolarizzazioni (securityzations), partite da lungo tempo negli USA, rappresenta un fenomeno imponente e con una lunga storia alle spalle. La securitization - che riguarda non solo i mutui ma anche altri rilevanti strumenti finanziari - ha sicuramente fluidificato il mercato finanziario, consentendone una straordinaria espansione che ha dato un forte impulso agli investimenti ed all'intera economia - USA prima ed intnazionale poi. Si tratta di un potente strumento che però contiene dei rischi molto piu' elevati per quanto attiene alla qualita' e rischiosità dei crediti di cui e' portatore. E' anche uno strumento che si presta a degenerazioni, cioè ad un uso scorretto (asimmetrico) o addirittura illecito. L'ideale sarebbe , dopo averlo analizzato a fondo in tutte le forme in cui si e' sue manifestato, mettere a punto degli strumenti di controllo che ne consentano un uso proficuo, prevenendo e sanzionandone un uso scorretto o illecito. Potrebbe giovare allo scopo, fra gli altri strumenti, l'azione di qualificate Authority, come quelle che vigilano sulla moneta e sulle banche, date le dimensioni della finanza cartolare.