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Commenti

SUL MUTUO LA FINANZA SI RISCOPRE CREATIVA

di Angelo Baglioni, Categoria Finanza, / Concorrenza e Mercati, Data 27.05.2008

Davvero le banche si sono commosse per i debitori in difficoltà con la rata del mutuo? Non sembra. Chi aderirà alla rinegoziazione avrà un beneficio immediato, ma un maggiore onere futuro. Gli istituti di credito non fanno nessuno sconto, semplicemente consentono di rinviare il pagamento di una parte degli interessi. E su quelli dilazionati matureranno altri interessi. Più conveniente cercare di sfruttare la portabilità introdotta dal decreto Bersani. Solo dalla concorrenza tra le banche si può sperare di ottenere veri e duraturi benefici per le famiglie.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Sui mutui oggi
    Nome: ulisse iovine  Data: 04.06.2008

    Scusate la mia ignoranza e permettemi di andare fuori tema. Ma il sistema bancario da prova di responsabilità finanziaria (e sociale, aggiungo) quando eroga mutui pluridecennali in un momento in cui i tassi sono ai minimi da decenni e il valore degli immobili ai massimi da anni (mi piacerebbe poi sapere se i prezzi delle case sono cresciuti anche per l'improvvida gestione dell'introduzione dell'euro) per di più in un un momento storico in cui tanti soggetti": imprese e persone (almeno quelli che si confrontano con il mercato), sono "precari"? O sono io che non ho capito niente? Grazie anticipatamente a chi vorrà rispondermi.

  • Fregatura
    Nome: lorenzo  Data: 04.06.2008

    Secondo me è una fregatura. Nel momento in cui si parla di rispermio di 850€ per le famiglie si sta dando un'informazione del tutto errata. Se invece di comprare un auto in contanti a 12mila euro decido di pagarla in 12 rate da mille euro non è che il concessionario può dire di avermi fatto 11mila euro di sconto. O sbaglio?

  • Osservazioni
    Nome: Antonio Griffa  Data: 02.06.2008

    E' proprio vero il detto che dice "Il ladro non è chi ruba in banca, ma chi la fonda". Io l'ho provato a mie spese con le Argentine ed ora mi tengo alla larga da esse e se devo investire lo faccio su terreni.

  • Leggi di mercato e informazone
    Nome: Umberto Zaccaro  Data: 01.06.2008

    Perchè i nuovi inqulini hanno sottoscritto questa tipologia di mutuo? Si è detto perchè malamente consigliati dalle banche. Ma erano le banche le uniche a dover dare dei consigli, per di più in evidente conflitto di interessi? Perchè, allora, il Governo, la Banca d'Italia o, almeno, le associazione dei consumatori non sono intervenute informando i cittadini sulle metodologie più corrette per la sottoscrizione dei mutui? Penso che, ancora una volta, vi sia stata una colpevole mancanza da parte di chi deve tutelare gli interessi della collettività. Le banche hanno sfruttato quelle che sono le leggi del mercato e della concorrenza stabilite dal Paese in cui agiscono. Queste leggi, però dovrebbero prevedere una informazione semplice ed efficace per tutti i partecipanti al mercato finanziario o, quanto meno, consentire la diffusione di figure "super partes" in grado di consigliare la parte più debole (vedi MIFID). Raramente, anche quando ormai il danno è stato fatto e le conseguenze evidenti, si sente parlare di corretta e chiara informazione sui mercati finanziari preferendo cercare soluzioni dagli effetti incerti o risibili.

  • Mutuo
    Nome: Paolo Loi  Data: 31.05.2008

    Sono d'accordo. Aggiungo che ci troviamo di fronte a una soluzione immediata per i mutuatari ma anche di lungo periodo per le banche. Infatti se è vero che il cliente ha un sollievo immediato è anche vero che la banca ha una riduzione media del rischio di default del mutuo rinegoziato. E' ovvio quindi che le banche siano interessate ad approffitare di un'operazione che, comunque vada, possono sempre dire di non avere promosso loro. Peraltro sarebbe assurdo pensare che le banche si commuovano, perchè ciò sarebbe contrario alla loro stessa natura di impresa. C'è qualcuno che si aspetta, per esempio, che le compagnie petrolifere si commuovano per l'andamento del prezzo della benzina?

  • La medicina per i mutui
    Nome: paolo  Data: 31.05.2008

    Come si fa a dire che con la nuova proposta di Governo la durata dei mutui aumenterà solo se i tassi si alzeranno ancora? Non é vero poiché se i tassi restassero assolutamente immobili fino alla scadenza, la durata aumenterebbe comunque per controbilanciare la differenza di rata tra il valore dovuto e quello "politicamente fissato al 2006", salvo che le Banche si impegnino a regalarlo ai mutuatari, ma di questo non si tratta. Inoltre, dato che la rata contribuisce sia al pagamento degli interessi che alla diminuzione del capitale erogato, siamo proprio sicuri che il capitale residuo anziché diminuire mensilmente non aumenti, causando la malaugurata possibilità di ritrovarsi dopo un certo tempo con un capitale superiore a quello residuo odierno? No, che non siamo sicuri, anzi, se i tassi dovessero continuare a salire (ipotesi a breve non praticabile neanche per Trichet, ma del futuro non c'è certezza) potrebbe anche accadere che la quota 2006 non sia in grado di coprire neanche tutta la parte di interessi dovuti, cosicché la differenza fra il dovuto ed il "politicamente fissato" andrebbe a capitalizzarsi sommandosi al capitale residuo facendolo crescere anziché scalare! O no?

  • Manca la chiarezza
    Nome: vittorio de sigis  Data: 31.05.2008

    In nessuna tramsissione televisiva, che io sappia, sono stati fatti degli esempi per capire quanto si pagherà dopo la scadenza del mutuo, ipotizzando 3/4 scenari possibili. E' possibile che anche su questioni dove è possibile dare un'informazione chiara e 'non politica' giornalisti e politici siano così fumosi, a partire dal Ministro dell'Economia. Se risparmio 100E al mese, 1200E/anno, a tassi odierni invariati, quanto dovrò rimborsare fra 20 o 30 anni? Non ho fatto il calcolo, anche perchè non sono chari gli interessi che le banche applicheranno. Infatti si parla solo degli interessi applicati sulla dilazione alla scadenza del contratto di mutuo. Ho l'impressione che la durata di questi mutui superi quella della vita di una persona.

  • Un paragone fuori luogo
    Nome: Raffaello Morelli  Data: 30.05.2008

    La perizia tecnica è associata ad un pregiudizio che cela la realtà. Moltissime famiglie hanno (gravi) difficoltà nel pagare le rate dei mutui a tasso variabile. Dunque non solo non possono "liberarsi" del mutuo nei tempi previsti ma, se i tassi non caleranno, rischiano la perdita della casa. Il paragone con la portabilità del mutuo è fuori luogo. La portabilità è un provvedimento positivo, ma non è certo automatica (vedi gli ostacoli delle banche) e soprattutto non consente quei ritocchi immediati e consistenti dei tassi ( perché la crescita dei tassi è di mercato su larga scala e già sconta una concorrenza tra banche) che è l’urgenza di chi è in difficoltà. Lo spingere le banche sulla nuova strada serve ad evitare tracolli finanziari (che, estendendosi, sarebbero molto negativi per il paese) e non tocca la convenienza della portabilità per chi non ha urgenze. La portabilità è un incentivo di sistema e non funziona per le urgenze dei mutui a tasso variabile di chi non ha il tempo né la capacità di affidarsi all’innescare una maggior concorrenza bancaria. Il vero atto anticoncorrenziale sarebbe accollare a terzi il costo dei problemi dei mutuatari in difficoltà.

  • La favola della concorrenza tra le banche
    Nome: Stefano Sylos Labini  Data: 29.05.2008

    Lei crede che possa esistere la concorrenza tra le banche? Il settore bancario è un settore oligopolistico (è caratterizzato da una tendenza verso la concentrazione e verso la riduzione del numero dei concorrenti) in cui le grandi banche hanno un consistente potere di mercato e possono esercitare una leadership sul prezzo (in questo caso si tratta del tasso sui prestiti). Ora, le banche sono diventate dei soggetti autoreferenziali in cerca di profitti di brevissimo termine ed hanno accumulato un enorme potere economico che si traduce in potere politico. Per questo le banche devono essere coinvolte in un patto con sindacati e imprese sotto la regia del governo affinchè si assumano le loro responsabilità e i loro impegni in modo chiaro e trasparente di fronte al paese. E questo si può tentare seguendo il metodo della concertazione e non con iniziative improvvisate alla Tremonti. L'obiettivo è quello di rilanciare gli investimenti delle imprese perchè solo con gli investimenti si può creare ricchezza e migliorare le condizioni di vita dei cittadini.

  • Non mi sembra un provvedimento sbagliato
    Nome: Roberto Marazzi  Data: 29.05.2008

    Mi sembra che il tono dell'articolo non sia condivisibile per almeno tre ragioni: - L'articolo critica il fatto che il provvedimento non consenta che una dilazione nei pagamenti, ma non incida sul loro importo. Ebbene? Chi ha detto che le Banche debbano commuoversi e fare regali ai consumatori? Non sono forse imprese? E' una logica sbagliata credere che i soli provvedimenti corretti siano quelli che fanno regali. Sbagliata anche perchè, più in generale, ingenera nei cittadini la convizione di avere solo diritti e li deresponsabilizza. Possibile che nessuno sottolinei che il medico non ha ordinato a nessuno di contrarre mutui a tasso variabile e non fisso? Forse tale scelta non venne assunta, giustamente, per convenienza? - ritengo corretto il metodo di lavoro del governo, teso a prospettare un'esigenza agli operatori economici (nella fattispecie l'esigenza di dare sollievo ai consumatori strozzati dal rialzo dei tassi) e ad ascoltare e magari accettare, come nel caso in esame, le soluzioni offerte dagli stessi operatori economici. Il tutto in un'ottica di collaborazione che non credo negativa. Banche e professionisti non vanno trattati pregiudizialmente da nemici. Grazie