
La detassazione degli straordinari modifica in modo significativo la fisionomia del più importante tributo italiano. Perciò, non bisogna solo capire se gli obiettivi siano giusti, ma anche se lo strumento individuato sia il più corretto. L'agevolazione fiscale persegue finalità che si prestano a non poche obiezioni, dà risultati iniqui, contrasta con principi cardine del sistema d'imposizione personale del reddito, risponde solo parzialmente a un possibile effetto di inefficienza che riguarda una parte esigua dei soggetti coinvolti e favorisce fenomeni elusivi.
Cosa dire dei miei colleghi che alla fine della giornata o al sabato ed alla domenica vanno in aziende più piccole e meno visibili della nostra e fanno degli straordinari "in nero", quindi la propria azienda che per scelta non corrisponde extra "in nero" viene penalizzata dal sottobosco. I sindacati sono a conoscenza di questa realtà ma sembra cha la sopportino, forse perchè è una prassi adottata anche dal rappresente sindacale? Il fatto di detassare gli std non è forse un uncentivo a far emergere anche questa forma di lavoro nero?
Si tratta, per essere precisi, di una parziale detassazione degli straordinari. Nella migliore delle ipotesi il tetto di 3000 euro corrisponde a 191 ore di straordinari annui per un dipendente che abbia solo la tredicesima mensilità e guadagni 30.000 euro 30.000 diviso 13 (mensilità) diviso 22 (gg lavorativi mensili) diviso 8 (ore giornaliere) fa 13,11 (paga oraria lorda) + 20% (retribuzione oraria maggiorata per gli straordinari)= 15,73 che per 191 fa 3000). Per chi invece guadagna 15mila euro le ore diventano 382 cioè più di 34 ore mensili (ipotizzando che si possa usufruire di almeno un mese di ferie). Siamo in un paese civile del ventunesimo secolo oppure in un paese incivile del diciannovesimo? Se poi facciamo i conti del vero risparmio fiscale il dipendente da 15mila risparmierà 510 euro (aliquota 27% nuova tassazione secca del 10% risparmio 17%) all'anno arrivando al tetto massimo di ore parzialmente detassate, il dipendente da 30mila invece risparmierà 840 euro (aliquota 38% nuova tassazione secca del 10% risparmio 28%). Prevedere un tetto massimo di ore straordinarie detassate completamente a seconda delle fascie di reddito era tecnicamente troppo difficile da pensare?
Un piccolo sospetto: e se la detassazione degli straordinari fosse solo un modo come un altro di reintrodurre il lavoro "a cottimo" presentadola come ricetta per l'aumento di produttività? Poi si è detto che molte madre di famiglia non potranno usufruire di questa "opportunità" in termini salariali! Aggiungo e se fosse l'unica fonte per i lavoratori immigrati di salire sull'ascensore sociale?
E' proprio vero gli italiani non hanno memoria. O è qualcosa di ben + grave, ma sbaglio o lo scorso anno nei posti di lavoro furono indette assemblee sindacali x approvare il pacchetto welfare, nel quale era incluso anche la dettassazione degli straordinari? Inutile dire che in quel frangente la cgil era (o doveva per forza essere) d'accordo con il decreto del governo Prodi. Inutile dire che nalla maggioranza delle assemblee vinsero i contrari, ma poi il risultato fu che vinse il sì. I misteri d'italia di cui nessuno parla.
Ma non si diceva una volta che se si facevano gli straordinari si impediva l'accesso al lavoro ad altre persone? Ancora: ma non si parlava qualche anno fa delle 36 ore settimanali? Faccio 10 ore di media al giorno, dalla mattina alla sera, lavoro anche il sabato e se c'è bisogno la domenica! Il mio vuol essere solo un richiamo per chi come me lavora per tirare avanti! L'unico provvedimento da adottare è quello di aumentare i salari a chi guadagna poco e abbassarli a chi guadagna tanto. Semplicemente no? Non sarò mica un comunista a pensarla così?
La Professoressa Guerra sbaglia poichè ragiona come se la "detassazione" riguardasse solo l'incremento dell'aliquota determinato dall'aumento del reddito. In realtà, qualsiasi sia l'aliquota marginale cui è sottoposta la parte variabile del salario questa è sostituita da una sorta di "cedolare secca" del 10%.Perciò il provvedimento riguarda tutti i lavoratori del settore privato che percepiscono un reddito inferiore ai 30.000 € e con un tetto di 3.000 € semestrali. Questo significa che se alla fine del corrente anno un lavoratore avrà ricevuto, nel secondo semestre, € 3000 per straordinari o preni di produttività, percepirà circa 1800 € nette, invece delle 1400 € che riceverebbe se la sua aliquota marginale fosse del 33%, con un guadagno, proiettato sull’anno, di 800 € che per molti lavoratori può significare una quasi quattordicesima. La Professoressa osseva che che due soggetti che hanno lo stesso reddito dovrebbero essere tassati nello stesso modo. E invece avverrà che quello per il quale una componente deriva da straordinari o premi sarà tassato meno e riceverà, perciò, più soldi. La risposta è semplice: PERCHE' HA LAVORATO DI PIU'.
L'emersione del 'nero' non passa attraverso la riduzuione della tassazione, essendo il nero tasso allo 0% qualunque riduzione delle aliquote applicate rimane inutile. E' un provvedimento per esaudire una promessa elettorale populista; "premiamo chi lavora di piu' e contribuisce alla crescita del PIL". Il solito provvedimento sbagliato fatto da un governo pieno di populismo. Sono molto preoccupato.
La novità dell’istituto della contrattazione territoriale consiste nel fatto che il sindacato lo propone mentre in passato lo aveva sempre avversato. In buona sostanza si tratta di una riedizione, riveduta e corretta, delle gabbie salariali. Non è detto che ciò che era sbagliato in passato lo sia anche adesso o non è nemmeno detto che tutte le convinzioni del sindacato, in passato come adesso, in tema di lavoro, siano sempre state corrette. L’importante però è chiamare le cose con il loro nome. Per quanto concerne la detassazione degli straordinari mi sento di affermare che si tratta non solo di un monstrum in termini di equità fiscale, come bene argomentato da Maria Cecilia Guerra, ma anche di uno sgorbio in termini di teoria economica. Il fatto che le ore straordinarie siano più costose di quelle ordinarie è opportuno in quante le imprese, se si trovano di fronte a un aumento di domanda che reputano transitorio (stagionale o dovuto a fattori contingenti) ricorrono agli straordinari; se invece ritengono che l’aumento di domanda sia definitivo (aumento della domanda aggregata, mercato in espansione, etc) assumono nuovi lavoratori.
Non sono un economista, quindi mi limito a fare un esempio, il mio. Sono un lavoratore dipendente a tempo indeterminato. L'azienda in cui lavoro paga a tutti un premio di produttivita che, su base annuale, assomma in media a 3000 euro. Sempre la stessa azienda mi ha riconosciuto, nel tempo, un superminimo individuale di 1300 euro mensili. Non faccio molti straordinari, perchè per accordo vengono riconosciuti solo dopo la 9 ora, diciamo in media 100 euro al mese, ma tutti i giorni lavoro comunque nove ore: tutto questo mi porta ad un reddito lordo annuo di 41.000. Ho tre figli e non ho mai preso gli assegni familiari, perchè anche mia moglie lavora. Sono quindi oltre il tetto che determinerà le nuove riduzioni di imposta sulle parti variabili: non godrò di alcuna detrazione e nella mia stessa azienda avrò un premio di produttività pari ai due terzi della maggior parte dei miei colleghi. Ora la mia retribuzione è legata alla mia professionalità; perchè dovrei vederla svalutata dall'oggi al domani? cosa mi distinguerà da chi che tirano a campare e che si vedrà premiato? Ritengo iniqua qualsiasi provvedimento fiscale che danneggi la meritocrazia! Cordiali saluti. Paolo