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Commenti

E OGGI PAGHIAMO L'INDULTO

di Tito Boeri, Categoria Giustizia, / Immigrazione, Data 08.05.2008

Il voto ha premiato gli unici due partiti che si sono opposti all'indulto. Non a caso. L'indulto non solo ha fatto aumentare l'attività criminale in Italia, ma ha anche modificato la composizione dei flussi migratori, finendo per attrarre nel nostro paese più criminali che altrove. Tanto che oggi quattro italiani su dieci temono gli immigrati, non per il lavoro, ma per i reati che possono commettere. Se non si rafforza la repressione dell'attività criminale in Italia prima o poi saremo costretti a chiudere le frontiere. A quel punto, importeremmo solo immigrazione irregolare, in un circolo vizioso di illegalità che alimenta nuova illegalità.

 

La risposta audio dell'autore ai commenti.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Serio ed urgente dibattito per l'indulto quotidiano
    Nome: Enzo Tarquini  Data: 04.07.2008

    Non riesco a capire: il cane che si morde la coda. Si sa che l'indulto, parimenti all'amnistia, rientra nei provvediemtni discrezionali per far fronte a situzioni di emergenza. Discrezionalità impone coerenza con le proprie convinzioni: si vota l'ndulto a maggionranza qualificata e poi si vuole rassicurare il cittadino, si vuole corrobare il legame fiduciario con le forze politiche. Non prendiamoci in giro. L'indulto si estende alle persone disadattate, indigenti...Non è giustizia questa. Aumenta la criminogenesi, la devianza in ossequio a calcoli opportunistici. Siamo seri. Amo il mio Paese. Non aspettiamo che l'Italia faccia qualcosa per noi, chiediamoci cosa noi facciamo per l'Italia.

  • Il sistema Paese non regge....!
    Nome: franco  Data: 05.06.2008

    L'indulto può permetterselo solo un Paese che ha regole chiare , grande senso civico, grande senzo delle istituzioni (andate a vedere chi abbiamo al Governo) in pratica un sistema Paese con grande personalità. In una famiglia un padre serio e di carattere può dire al figlio " ti perdono ma non cascarci più". Noi non possiamo permettersi niente: indulto, federalismo, grandi opere, riforme lungimiranti perchè il sistema Paese già traballante è stato definitivamente distrutto da gli ultimi 15 anni di "politica". La prova che certifica questo declino si è avuta con le ultime elezioni. In un Paese dove prendono la maggiore percentuale di voti "politici" come Bossi o Di Pietro è un Paese che non ha un febbrone ma un febbriciatola continua e pericolosa. Il voto, non di protesta come alcuni hanno detto,ma di disperazione ne è la conferma.

  • Indlto e spesa pubblica
    Nome: Stefano  Data: 16.05.2008

    Sono d'accordo che bisogna distinguere l'immigrato irregolare dall'immigrato regolare. L'indulto ha coinvolto i "criminali" indistintamente. Non conosco le incidenze percentuali, ma in valore assoluto credo che le carceri siano composte soprattutto da italiani, visto che gli Italiani in Italia sono più di 50.000.000. La mia considerazione è: tenere le persone in carcere ha un costo. Parte della Spesa Pubblica deve essere destinata ai costi delle carceri. Siamo disposti a destinare più tasse al mantenimento delle carceri e rinunciare a qualche altro servizio? Mentre un clandestino colpevole può essere spedito a casa, per gli italiani colpevoli che si fa? Faccio una provocazione: ammesso che le carceri hanno un costo, arriveremo a delocalizzare le carceri nei paesi in cui il costo delle carceri è più basso? Ripeto, è una provocazione.

  • Immigrazione e criminalità
    Nome: antonio gemma  Data: 15.05.2008

    Gentile Sr Boeri sono convinto che per combattere la criminalità occorre fare una sola cosa. Pene dure, certe,senza sconti ( italiani e stranieri ).Sono anche sicuro che questo governo non lo farà mai perchè andrebbe a toccare gli interessi economici della lobby degli avvocati ,di cui il governo è pieno. Insomma in Italia fino a quando non si faranno quelle riforme liberali gli interessi corporativi faranno in modo che tutte le azioni dei governanti non siano mai per risolvere i problemi ma per aggirarli. Ecco perchè siamo sempre in emergenza!

  • L'indulto per gli stranieri
    Nome: Violeta Peci  Data: 13.05.2008

    Contro l’indulto sono stati tanti ed una tra quelli sono stata anch’io ,far uscire fuori dal prigione persone che hanno fatto reati è un errore,perché loro continuano fare ancora disagi per la società Italiana e rovinare la nostra figura come stranieri, che siamo venuti per lavorare e fare una vita migliore dal nostro paese d’origine. Una cosa non capisco perché fanno entrare tanti nuovi stranieri in Italia ogni anno con decreto flussi, quando in Italia ci sono tanti, per di più con un decreto legge che può fare la domanda per la richiesta di nulla osta chi vuole. Io credo che in questo punto serve un decreto legge più forte che impedisce far entrare stranieri senza essere qualificati e senza criteri adatti per la società dove viviamo.

  • Criminalità
    Nome: Alessandro Ela Oyana  Data: 13.05.2008

    L'Italia ha affidato al nuovo governo il solo compito di reprimere? Forse si, perchè una cosa è certa gli italiani non leggono ma guardano la tv. E' verosimile, quindi, che l'unico problema di un paese in declino sia la criminalità (anche nota con il nome di immigrazione) ormai a livelli intollerabili, senza euguali, come da indizi probanti (sono sicuro che ne esistono anche di migliori, perchè i primi due riportano la sensazione della gente che guarda la tv e il resto il numero delle denunce fatte da quella stessa gente. L'ultimo è la prova del nove -se non ho mal compreso- l'indulto ha scarcerato solo 8mila immigrati ma i crimini sono cresciuti in maniera esponenziale, ergo). Poichè questo fenomeno, non ha causa, è frutto di una genetica cattiveria, sicuramente la soluzione repressiva porterà i suoi frutti. Dopo di che il governo avrà esaurito il suo mandato e questo paese si troverà solo con i suoi problemi. Spero che la Sua analisi sia completamente sbagliata altrimenti la situazione è senza speranza. Perchè parlare dei problemi reali non sarebbe autorefernziale, ma drammaticamente inutile.

  • Recidività
    Nome: Massimo Lucev  Data: 13.05.2008

    Come il CEPR Discussion Paper no. 6401 mostra, il tasso di recidività degli indultati è minore rispetto alla popolazione carceraria per via del fatto che la legge prevede che gli indultati rientrando in carcere dovrebbero scontare la pena residua condonata dall'indulto. E sembra che detenuti con pene residue maggiori rientrino meno in carcere. Si evince che la pena (almeno per loro) è certa o almeno così viene percepita. Francamente prendere solo le rapine in banca come indicatore mi sembra un pò poco come argomento. Ad esempio, gli infanticidi sono diminuiti drasticamente dopo l'indulto. Non erano gli economisti a dire che correlation is not causation?

  • Criminalità
    Nome: Luciano Camoriano  Data: 13.05.2008

    Bisogna stare attenti a separare la grande criminalità dalla piccola criminalità. Io parlerei di criminalità e basta. Personalmente io sono più attento alla grande criminalità, p.es. grandi truffatori (banchieri, capitalisti 'con le pezze al culo', pseudo industriali e politici collusi - quelli ci sono sempre per natura professionale). Però dobbiamo considerare anche, faccio un esempio, al caso di una vecchietta che, scippata da un balordo può cadere, rompersi il femore e vivere in carrozzella. Per lei il danno più probabile e molto più grande è quello inflitto dalla piccola criminalità piuttosto che quello dei grandi truffatori. Per cui: tolleranza zero per i grandi come per i piccoli!

  • L'indulto
    Nome: stefano monni  Data: 12.05.2008

    Sono pienamente d'accordo con quanto riportato nell'articolo sull'indulto. Un Paese credibile si fonda senza dubbio sulla capcità di far rispettare le regole. L'indulto rientra senza dubbio in quelle politiche caratterizzate dai condoni che per anni hanno interessato il nostro Paese e che hanno favorito in un circolo vizioso la ulteriore violazione di regole, partendo dal presupposto che tali violazioni si sarebbero potute sanare in futuro, con il minimo costo possibile. Non credo che il governo di sinistra sia il solo da criticare per la legge sull'indulto peraltro votata dalla gran parte del Parlamento. Ritengo che tale anomalia sia attribuibile nel corso degli anni a tutti i governio che si sono succeduti al governo, perchè ritengo che sia soprattutto un problema di mentalità che dovrà necessariamente cambiare se si vuole renedere il nostro amato Paese credibile sia all'interno, tra le persone che le regole le rispettano, sia all'estero, tra quei Paesi che le regole le fanno effettivamente rispettare.

  • Ubi maior
    Nome: Luca Vivese  Data: 12.05.2008

    Non sono certo io (ubi maior) a doverle spiegare le conseguenze della globalizzazione economica sui livelli di vita e sulla qualità del lavoro; la relazione inscindibile con l'immigrazione, fenomeno relativamente governabile. Tutti elementi che producono disgregazione sociale. Si considerano, però, parte di un dogma – con una certa continuità in Italia e mi pare sempre meno all’estero, a leggere la stampa straniera – salvo poi introdurre ipocritamente questo nuovo significante comunicativo della “sicurezza” . Esponenti della sinistra italiana transitati rapidamente – a volte dall’extraparlamentarismo – prima verso l'economia sociale di mercato, poi verso l'elitismo democratico, la “comunicazione politica” e un liberismo d'accatto, ora si vorrebbero indirizzare anch’essi verso il revival della regressione identitaria. Manchiamo, quindi, di nuove elaborazioni ideologiche: in politica come in economia.