
Sempre di più i comuni che cercano di staccarsi da una Regione a statuto ordinario. Ovviamente per beneficiare del più favorevole regime finanziario di quelle a statuto speciale. Perché resiste una incomprensibile e anacronistica disparità di trattamento fra le une e le altre. Un problema che dovrà essere affrontato dal nuovo governo. E se il progetto della Lombardia prevede di applicare a tutte un meccanismo di finanziamento simile a quello delle Regioni speciali, sarebbe sbagliato discuterne senza porre la questione della riforma del regime finanziario di queste ultime.
Non sottovalutate però il caso di quei Comuni che vogliono cambiare Regione non per motivi grettamente finanziari ed economici, ma per riparare a dei torti profondi che la storia ( anzi i cattivi politici di allora come ora ) ha riservato loro : è il caso di Cortina, Livinallongo e Colle S.Lucia. Per questi anche un federalismo fiscale spinto non avrebbe nessuna attrattiva perchè l'obbiettivo era, è e sarà uno solo: ritornare uniti agli altri paesi ladini dolomitici sotto la Provincia di Bolzano !
Credo che l'isituto delle regioni / provincie a statuto speciale sia anacronistico. Comprensibile nel dopo guerra, ma dopo 60 anni .... non potrebbe configurarsi in ottica europea un aiuto statale alle aziende visti contributi e defiscalizzazioni?
Estendere a tutte le regioni gli attuali meccanismi di finanziamento di quelle speciali (e delle province autonome) è in teoria possibile, tanto che il progetto lombardo recepito nel programma del Pdl, come detto, si muove proprio in questa direzione. Ciò, tuttavia, significherebbe inevitabilmente allargare ancora di più la forbice fra il nord "ricco" ed il sud "povero". Vedremo se saràquesta (o quale altra) la scelta della nuova maggioranza di governo. Secondo alcuni (cfr, ad esempio, P. ROSSI, I labili confini della riduzione tributaria locale, in Il Sole 24Ore, 14 settembre
2006), il regime finanziario delle regioni speciali (e delle province autonome) potrebbe configurare, sulla base della prassi della Commissione e della giurisprudenza della Corte di Giustizia UE, un aiuto di stato alle imprese ivi localizzate. Ma finora non vi sono pronunce puntuali sul tema.