
Ancora una volta il risultato elettorale ha smentito i sondaggi della vigilia. Che in Italia sono condotti su un campione estratto dall'elenco telefonico. Una pratica basata implicitamente sull'assunto dell'identità fra intenzioni di voto di chi è presente nella lista di campionamento e chi ne risulta sistematicamente escluso, perché il suo numero di telefono non è nella guida. Invece, i due gruppi manifestano a priori un livello di interesse e partecipazione alla politica ben diverso. Ragionevole ipotizzare che anche i loro comportamenti elettorali siano differenti.
Nell'articolo si afferma che il 30 per cento delle famiglie non è raggiungibile dalle interviste Cati. Inoltre, tali famiglie hanno in media un affluenza alle urne inferiore rispetto a quella del campione. Bene, mi chiedo, può l'esclusione di tali persone dal campione giustificare un così evidente scostamento tra sondaggi e realtà nelle elezioni del 2006? Può giustificare la percentuale dimezzata della Sinistra Arcobaleno rispetto a quanto previsto nei sondaggi delle elezioni 2008? Mi sembra che si dia un eccessivo peso alla causa analizzata nell'articolo, anche perchè i comportamenti dei due gruppi della popolazione sono sì diversi, ma non diametralmente opposti.. a mio parere incidono molto di più altri 3 fattori: il cosiddetto "voto utile" legato alla struttura della legge elettorale, l' "omertà" (si fa per dire, ovviamente) nelle dichiarazioni di voto degli elettori del centrodestra e le correzioni a tavolino che ciascun istituto di sondaggi fa in base alla propria esperienza e, perchè no, alla propria committenza.
1.Non è escluso che Berlusconi possa contare su sondaggi, forse più costosi, ma più accurati di quelli che vengono pubblicati dai giornali. Lui ha sempre parlato, durante questa campagna elettorale, di una forchetta del 10%. sembrava una sbruffonata. Il risultato è stato una forchetta del 9%. 2. con il metodo del sondaggio telefonico (telefoni fissi o anche cellulari? Fissi visto che la base é l' elenco) difficilmente si raggiungono i giovani se il riferimento è il telefono fisso. A. D.
A mio avviso, la spiegazione dei sondaggi imprecisi non riguarda solo il metodo di campionamento. Più semplicemente, gli elettori di centro e centrodestra hanno una maggiore propensione a mentire o a non rispondere. Mi permetto di osservare che anche gli exit poll (non condotti col metodo CATI) tendono sistematicamente a sovrastimare il centrosinistra, esattamente come i sondaggi pre-elettorali di molte recenti tornate elettorali. Circa le cause di tale comportamento potrei formulare molte ipotesi, nessuna facilmente dimostrabile.
Di solito chi ha un numero fisso lo mantiene solo per avere internet. Chi ha internet di solito è più informato e tende a NON votare PDL. Intervistando solo coloro che hanno il telefono fisso....beh, si capisce perchè il PD risultava con un divario minore.
Articolo interessante, ma un ulteriore fenomeno potrebbe spiegare il discostamento tra sondaggi e risultati elettorali. Se un numero sufficiente di votanti fosse a conoscenza dei numeri dei sondaggi, potrebbe cambiare comportamento proprio nelle ultime due settimane in cui e' vietata la diffusione di sondaggi. Ci sono almeno due meccanismi che incentivano un voto "strategico": le soglie di sbarramento (altissime per i partiti non coalizzati) ed il premio di maggioranza. Questo sarebbe sufficiente a spiegare il ridotto numero di voti di Sinistra Arcobaleno, la Destra, etc...ed gli incremento dei voti di Lega Nord e Italia dei Valori.
Vi sono in aggiunta, altri problemi che non riguardano il piano campionario. Primo capire come vengono trattate le non risposte. Secondo capitolo è quello degli "indecisi", che nella maggior parte dei sondaggi sono almeno il 25-30% del campione. Trattare questi problemi come se non ci fossero, magari pensando che si distribuiscano in maniera uniforme tra i partiti, è un altro dei fattori che ha portato i sondaggi elettorali ad essere facilmente smentiti.
Da quasi dieci anni, la nostra famiglia non compare nell'elenco telefonico, perché l'utenza telefonica, che ci serve essenzialmente per avere un collegamento Internet, è sempre stata intestata o a mio marito (ingegnere professionista) o, in una fase in cui la nostra attività era esercitata nella forma di studio associato, allo studio associato stesso. Cioè, noi siamo considerati un'utenza aziendale, non privata. Questo ci ha esonerati dal ricevere i fotoromanzi sulla vita di Berlusconi, nonché molta altra spazzatura (dandoci in cambio questuanti vari che cercano di venderci biglietti di beneficienza). Probabilmente per lo stesso motivo siamo esclusi da ogni possibile campionamento di sondaggisti elettorali. Ora, a cicca e spanna secondo me il 90% delle partite iva italiane (ditte individuali, liberi professionisti, piccoli imprenditori) si trova nella stessa situazione, anche perché nella gran parte dei casi l'indirizzo di casa coincide con la sede legale o la sede operativa della ditta. Considerando l'orientamento politico prevalente di questa fascia sociale, questo forse può fornire qualche indizio sul motivo della sottostima dei risultati LegaNord.