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Commenti

TRE SFIDE PER LA NUOVA MAGGIORANZA

di Tito Boeri, Categoria Conti Pubblici, / Istituzioni e Federalismo, Data 17.04.2008

C'è un netto vincitore in queste elezioni. Ha saputo, meglio di altri, interpretare ansie diffuse sul territorio, soprattutto al di fuori dei grandi centri urbani. Per rispondere alle aspettative dei propri elettori dovrà per forza di cose rimuovere i vincoli che da ormai vent'anni rallentano la crescita del nostro paese. Auguriamoci tutti che ci riesca, completando anche l'opera di risanamento dei conti pubblici, indispensabile perché la turbolenza nei mercati finanziari non ci penalizzi. Ci vogliono circa due punti in meno nel rapporto fra spesa pubblica e Pil. Federalismo fiscale, legge elettorale e recupero dell'evasione fiscale sono le tre sfide più impegnative del primo anno.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Il referendum diminuirà la democrazia
    Nome: dire cose tangibili  Data: 03.05.2008

    Si parla tanto della legge elettorale e di come il referendum sia un diritto dei cittadini. Alcuni arrivano addirittura a dire che dopo il referendum il governo diventerà illegittimo e si dovrà andare a votare nuovamente. E tutte le volte che le varie idee demagogiche sul referendum vengono presentate si dice che "gli italiani vogliono anche tornare a esprimere le preferenze". Tutto questo è estremamente inesatto. Il referendum prevede 3 domande. Le prime due riguardano lo stesso punto, rispettivamente alla camera e al senato: eliminano la possibilità di ottenere il premio di maggioranza come "coalizione", attribuendo il premio di maggioranza (nazionale alla camera e regionale al senato) alla "lista". Ciò ridurrà ulteriormente la democrazia, in quanto invece di avere una coalizione di partiti, pertanto rappresentativa di un più ampio numero di elettori, un solo partito potrà avere il 55% dei seggi alla camera (qualsiasi sia la sua percentuale di vittoria). La terza domanda rende impossibile presentare la propria candidatura in più di una lista. I nomi sulle liste saranno ancora scelti dai partiti!!Non ha nulla a che vedere con le preferenze!

  • Soluzioni semplici e popolari a problemi molto complessi
    Nome: Paolo Gherarducci  Data: 02.05.2008

    Credo semplicemente che il centro destra abbia vinto indicando soluzioni semplici a problemi molto complessi. Credo che adesso non sarà in grado di risolvere, se non con soluzioni di facciata, i problemi più urgenti(sicurezza, immigrazione, conti pubblici federalismo, ecc.ecc.). Credo che Berlusconi sicuramente toglierà l'ICI e abbasserà le aliquote, cose semplici da fare e molto popolari. Credo che non fermerà, ne tantomeno ridurrà, la spesa corrente, cosa molto difficile da fare e sopratutto molto impopolare. Risultato: tornerà ad aumentare il rapporto deficit/Pil ed il debito pubblico. Mi augurerei di sbagliare, ma sembra un film già visto.

  • Sfide obbligate
    Nome: luigi zoppoli  Data: 02.05.2008

    Da persona normalmente sensata auspico che il prossimo governo che non mi piace, operi al meglio per il paese. Questo implica che la questione finanza pubblica e spesa pubblica siano nella immediata agenda del governo. E' la premessa perchè vengano recuperate risorse indispensabili a fare il tanto che serve. E spero che la solida maggioranza stavolta abbia il coraggio e la voglia di reggere l'impopolarità di misure che sin da ora sono indispensabili. A meno di pensare che questo sia il governo dei miracoli. Beh! da parte di qualcuno è accaduto anche questo, ma forse non è così. luigi zoppoli

  • Quale modello di perequazione?
    Nome: antonio petrina  Data: 28.04.2008

    Egr professore certamente il federalismo fiscale, pervisto dall'art. 119 Cost, è la grande incompiuta, ma se finora si predica e poi si razzola male con i buoni propositi di federalimso non andremo avanti ! Se si continueranno a premiare gli enti non virtuosi ( leggi : spese sanitarie regionali con vari deficit ) come si fa a non essere sensibili ad un federalsimo virtuoso che razionalizza la spesa pubblica e dia certezza alla finanza degli enti virtuosi?

  • Manca la coesione
    Nome: Paolo Guglielmetti  Data: 22.04.2008

    Mi pare pochissimo evidenziato il fatto che, come nel 2001 del resto, riforme in senso liberale e veramente riformista saranno gravemente (o totalmente!) impedite dal fatto che nella coalizione vincente non è risolto il conflitto fra l'ideologia di An (sudista e statalista) e Lega (nordista). Si trovano d'accordo solo nelle politiche anti immigrazione (clandestina e non) nel difendere gli interessi del "princiale candidato della coalizione avversaria" e nel non essere per nulla liberiste in economia: entrambe sono per l'applicazione di politiche protezionistiche vecchie e per nulla lungimiranti.

  • Da società a condominio
    Nome: FRANCO DE SANTIS  Data: 21.04.2008

    La vostra analisi è quasi perfetta salvo che non parla del peso che ha avuto il berlusconismo (oltre alla propaganda TV ecc.); lo so, è argomento noioso ma purtroppo sempre vero. In questi anni una società invecchiata, alla quale è stato insegnato, da Mike Bongiorno in poi che "ignorante è bello", è stata trasformata in un condominio, che deve solo mantenere sé stesso senza confrontarsi con gli altri o guardare oltre il cortile. Come il fascismo, il berlusconismo ha successo perché deresponsabilizza e fa emergere la natura di un popolo suddito al quale non può piacere un cittadino europeo come Prodi che "parla" agli altri come a degli adulti e non come a dei bambini e che guida la sua Croma personalmente.
    Franco

  • Legge elettorale
    Nome: Dott. Albanese Alessio  Data: 21.04.2008

    E' vero la legge non è delle migliori, la scorsa legislatura ha creato dei problemi ma questa volta che l'orientamento del popolo è stato netto ha portato ad una maggioranza chiara e ha in un certo senso forzatamente portato ad una semplificazione sia ex-ante che ex-post delle logiche dei partiti riducendo nettamente il numero dei partiti in parlamento. Forse bisognerà tornare alle preferenze così che il cittadino decida chi eleggere, ma sicuramente una legge come questa potrebbe obbligare (in caso si verifichi un altro "pareggio" in futuro) i partiti ad una grande coalizione, ovvero a smettere di litigare ed a lavorare in maniera più seria e solidale...

  • Risultato sorprendente?
    Nome: Fabio Vivian  Data: 21.04.2008

    Alcuni commenti post-elettorali: 1) La sinistra poteva realmente vincere dopo due anni di governo vissuti pericolosamente, con decisioni confuse e spesso contraddittorie? 2) Il partito del NO a tuttoè stato giustamente punito dagli elettori: rimuovere i problemi non li risolve, al massimo li fa incancrenire, Bassolino docet. 3) Hanno vinto le forze che hanno intercettato il “mood” attuale: Lega ed IDV sono i partiti che più hanno cavalcato i temi della legalità dell’ immigrazione. 4) Per la sinistra esiste un evidente problema-nord: la politica nazionale dovrebbe supportare le necessità infrastrutturali e la richiesta di buon governo locale. I tentativi di Veltroni, pur condivisibili, si sono scontrati con i pesanti lasciti del passato: alte tasse, scarsi ritorni come servizi resi, inefficienza della macchina pubblica. 5) Veltroni ha solo limitato i danni, senza intercettare il voto moderato. 6) Il voto operaio si è spostato verso la Lega, almeno al nord. Le ricette classiche della sinistra si sono dimostrate impotenti a fronteggiare l’ incombente globalizzazione. Chi soffre direttamente la concorrenza degli immigrati? Il finto-buonismo d' accatto non è più accettabile.

  • Quale differenza con il 2001?
    Nome: Giovanni Scotto  Data: 21.04.2008

    Molti commenti che si leggono partono dal presupposto implicito che la maggioranza che ha vinto governera' per la prima volta. In realta' la differenza con la maggioranza che ha governato dal 2001 al 2006 e' minima, e cioe' l'assenza di un partito minore e la maggior forza della Lega Nord. Mi piacerebbe sentire un ragionamento sui motivi che potrebbero indurci a sperare in un cambiamento di rotta del centrodestra rispetto alla passata, deludente esperienza di governo (riforme non fatte, fatte male o sulla base di presupposti puramente ideologici; neoliberismo a fasi alterne; interessi privati nell'azione di governo).

  • La società si costruisce sui condomini
    Nome: Marco da Milano  Data: 21.04.2008

    Più che bambini gli Italiani si sono finalmente dimostrati estremamente pragmatici votando in massa il centro-destra. Prima di qualsiasi disquisizione filosofica sul ruolo dell'Italia nell'euroburocrazia (di sinistra) hanno pensato a cose molto più semplici (saranno ignoranti ma conoscono la piramide di Maslow), ovvero riavere i soldi che il governo Prodi gli aveva tolto. Basti per tutti l'esempio del bonus bebè "è un insulto alla famiglia! ora ci pensiamo noi!" tuonarono... lo tolsero... disquisirono per sei mesi sul significato della parola famiglia e poi usarono il tesoretto per le pensioni, io sinceramente preferivo un bell'insulto. Per finire mi fa molto sorridere il ragionamento centro-destra quindi fascista quindi brutale ignorante, fatto da alcuni lettori. No-comment, è inutile insultare le persone solo perchè non la pensano come voi, gli eventuali esempi di maleducazione sono bipartisan.