La pensione ex INPDAI che, all'atto del mio pensionamento, mi garantiva un accettabile livello di vita, oggi, dopo 15 anni, ha perso praticamente metà del suo valore. Questo grazie ad una serie di meccanismi tali da penalizzarla quasi fosse un qualcosa di usurpato o comunque di non giustificato. Pensando ai sacrifici affrontati durante il mio periodo lavorativo (ad es. più di 5 trasferimenti con quasi totale sradicamento dal punto di vista sociale ) non riesco a comprendere perche in quasi nessuno dei programmi elettorali si trovi un progetto serio per sanare questa ingiustizia commessa verso una categoria che ha certamente contribuito al benessere nazionale.
Benedette Pensioni ( o maledette pensioni....!)
Nome: Giuseppe ZelaschiData: 13.04.2008
I pensionati italiani, rispetto a quelli degli altri paesi europei, negli anni scorsi ( ante Euro) erano considerati i miracolati della 'quiescenza'. Da qualche anno la situazione è cambiata e al da la di buone intenzioni e di azioni di tamponamento sulle pensioni minime, qualsiasi governo che avremo farà ben poco per le pensioni. Il problema dele pensioni oltre che politico è anche essenzialmente 'tecnico' perchè si prospettano situazioni in cui sempre piu' persone nei prossimi anni o decenni percepiranno la pensioni per un numero di anni maggiore di quelli che hanno lavorato ( cioè un lavoratore ha 35 anni di lavoro e 40 di vita pensionistica).Detto questo gli interventi che si possono fare per protarre questi eventi rigurdano senz' altro l'inalzamento dell'età in cui si andrà in pensione, mentre per le pensioni minime che per essere decenti dovrebbero essere 'raddoppiate', occorrerà trovare delle modalità per far 'sopravvivere' chi si trova in tali condizioni. saluti e auguri al nuovo governo
pensioni
Nome: alberta parmeggianiData: 12.04.2008
Una volta per tutte vogliamo chiarire che le pensioni di cui si parla sono considerate quelle che il pensionato cumula? Io percepisco € 166 centosessantasei dall'inps, una di quelle pensioni rapinate da Amato (uomo di sinistra!) e altri € 1023 della pensione di mio marito defunto. Vengo considerata pensionata ricca. Se non fosse che pago € 800 di affitto al mese. Ho detto AFFITTO! Infatti pare che tutti si dimentichino di questi poveri inquilini e che l'Italia sia il paese dei proprietari, ai quali addirittura si vuole fare risparmiare anche l'ici. Per chi voterò?
E l'equita' intergenerazionale?
Nome: EmanueleData: 12.04.2008
Il peso elettorale degli anziani determina un'inaccettabile ingiustizia intergenerazionale. Berlusconi si rimangia lo "scalone". Il partito democratico ragiona in termini controriformisti e in chiara contraddizione rispetto alle riforme Amato e Dini. I provvedimenti annunciati, se da un lato potrebbero aumentare l'equita' tra lavoratori e pensionati di oggi, dall'altro aumentano le iniquita' tra le generazioni dovute all'andamento demografico e alla truffa delle recenti leggi sul lavoro precario.
Pensioni
Nome: roberto buonfiglioliData: 11.04.2008
Le pensioni, tutte, vanno adeguate al costo della vita pari all'indice istat per i lavoratori. Nessuna scalettatura a decurtare. Le pensioni che non hanno beneficiato in questi ultimi anni, del pieno adeguamento devono ricevere un risarcimento dai 1000 ai 2000 euro una tantun. Se non ci sono fondi adeguati si deve per forza rivedere come nei paesi più evoluti l'uscita dei lavoratori, portandoli in cinque anni da 60 a 65 anni. Infine la previdenza va definitivamente separata dalla assistenza , che deve essere a carico dello Stato.Meno pensione ai parlamentari, meno apparato politico parassitario. Diminuzione per 10 anni degli addetti al Pubblico Impiego con blocco del turn over e anche accompagnamenti agevolati come per i bancari.Modernizzazione della macchina burocratica.Risparmi di 50/100 miliardi di euro utili sia per la riduzione effettiva del debito pubblico che per investimenti e aumenti salari.
La pensione ex INPDAI che, all'atto del mio pensionamento, mi garantiva un accettabile livello di vita, oggi, dopo 15 anni, ha perso praticamente metà del suo valore. Questo grazie ad una serie di meccanismi tali da penalizzarla quasi fosse un qualcosa di usurpato o comunque di non giustificato. Pensando ai sacrifici affrontati durante il mio periodo lavorativo (ad es. più di 5 trasferimenti con quasi totale sradicamento dal punto di vista sociale ) non riesco a comprendere perche in quasi nessuno dei programmi elettorali si trovi un progetto serio per sanare questa ingiustizia commessa verso una categoria che ha certamente contribuito al benessere nazionale.
I pensionati italiani, rispetto a quelli degli altri paesi europei, negli anni scorsi ( ante Euro) erano considerati i miracolati della 'quiescenza'. Da qualche anno la situazione è cambiata e al da la di buone intenzioni e di azioni di tamponamento sulle pensioni minime, qualsiasi governo che avremo farà ben poco per le pensioni. Il problema dele pensioni oltre che politico è anche essenzialmente 'tecnico' perchè si prospettano situazioni in cui sempre piu' persone nei prossimi anni o decenni percepiranno la pensioni per un numero di anni maggiore di quelli che hanno lavorato ( cioè un lavoratore ha 35 anni di lavoro e 40 di vita pensionistica).Detto questo gli interventi che si possono fare per protarre questi eventi rigurdano senz' altro l'inalzamento dell'età in cui si andrà in pensione, mentre per le pensioni minime che per essere decenti dovrebbero essere 'raddoppiate', occorrerà trovare delle modalità per far 'sopravvivere' chi si trova in tali condizioni. saluti e auguri al nuovo governo
Una volta per tutte vogliamo chiarire che le pensioni di cui si parla sono considerate quelle che il pensionato cumula? Io percepisco € 166 centosessantasei dall'inps, una di quelle pensioni rapinate da Amato (uomo di sinistra!) e altri € 1023 della pensione di mio marito defunto. Vengo considerata pensionata ricca. Se non fosse che pago € 800 di affitto al mese. Ho detto AFFITTO! Infatti pare che tutti si dimentichino di questi poveri inquilini e che l'Italia sia il paese dei proprietari, ai quali addirittura si vuole fare risparmiare anche l'ici. Per chi voterò?
Il peso elettorale degli anziani determina un'inaccettabile ingiustizia intergenerazionale. Berlusconi si rimangia lo "scalone". Il partito democratico ragiona in termini controriformisti e in chiara contraddizione rispetto alle riforme Amato e Dini. I provvedimenti annunciati, se da un lato potrebbero aumentare l'equita' tra lavoratori e pensionati di oggi, dall'altro aumentano le iniquita' tra le generazioni dovute all'andamento demografico e alla truffa delle recenti leggi sul lavoro precario.
Le pensioni, tutte, vanno adeguate al costo della vita pari all'indice istat per i lavoratori. Nessuna scalettatura a decurtare. Le pensioni che non hanno beneficiato in questi ultimi anni, del pieno adeguamento devono ricevere un risarcimento dai 1000 ai 2000 euro una tantun. Se non ci sono fondi adeguati si deve per forza rivedere come nei paesi più evoluti l'uscita dei lavoratori, portandoli in cinque anni da 60 a 65 anni. Infine la previdenza va definitivamente separata dalla assistenza , che deve essere a carico dello Stato.Meno pensione ai parlamentari, meno apparato politico parassitario. Diminuzione per 10 anni degli addetti al Pubblico Impiego con blocco del turn over e anche accompagnamenti agevolati come per i bancari.Modernizzazione della macchina burocratica.Risparmi di 50/100 miliardi di euro utili sia per la riduzione effettiva del debito pubblico che per investimenti e aumenti salari.