Sull'annunciata ipotesi della detassazione del lavoro straordinario quale efficace misura per favorire la crescita del reddito netto dei lavoratori dipendenti, oltre alle condivisibili riserve espresse dall'autore Pietro Garibaldi e da Pietro Ichino per la possibilità che tale misura incida, prevalentemente, a favore dei lavoratori maschi e produca meccanismi di elusione fiscale attraverso l'imputazione di ogni aumento salariale al lavoro straordinario, va fatta un'ulteriore considerazione. Per qualche milione di lavoratori dipendenti pubblici, la detassazione del lavoro straordinario non produrrà alcun beneficio in quanto il ricorso all'espansione dell'orario normale di lavoro risulta ammesso solo eccezionalmente nella maggior parte delle pubbliche amministrazioni, per ragioni evidenti di contenimento della spesa, al contrario del settore privato ove all'imprenditore e allo stesso lavoratore l'articolazione di orari di lavoro che prevedano un utilizzo anche intenso dello straordinario appare, spesso, conveniente. O, forse, i mille o milleduecento euro di un pubblico dipendente sono più pesanti dei mille milleduecento di un lavoratore privato?
Lavoro
Nome: Davide MagniData: 13.04.2008
A prescindere dal fatto che penso che difficilmente il PD potrà garantire a tutti i precari 1.000 euro al mese(sarebbe un costo troppo elevato per il bilancio statale attuale), per quale motivo è stata fatta questa scelta su base mensile e non su base oraria? I datori non potrebbero eludere questa nuova norma applicando, per esempio, contratti a progetto con una durata prefissata di un mese, aumentando la mole di lavoro dell’obiettivo inerente il progetto ed obbligando, di conseguenza, il lavoratore a stare più ore in azienda? Così facendo il lavoratore avrebbe una situazione invariata infatti percepirebbe un aumento di stipendio conseguente ad un proporzionale aumento di ore lavorate. Per combattere il precariato, i programmi di entrambi i partiti, avrebbero dovuto prestare più attenzione al controllo della corretta applicazione delle diverse tipologie contrattuali, inasprendo controlli e sanzioni verso i datori che fanno un uso abnorme dei contratti atipici.
Detassare gli straodinari?
Nome: ElibettaData: 11.04.2008
La proposta del PDL non solo non aiuta la crescita dell'occupazione, non solo è discriminante verso le donne (che per i noti motivi familiari possono fare meno straordinari), non solo punisce i lavoratori della aziende in crisi (come se fosse colpa loro...), ma è diseducativa e alla fine improduttiva per le imprese, che devono invece imparare a programmare un po' meglio i cicli produttivi, e ad usare altri strumenti (variazione dei turni, part-time verticali, mobilità e polivalenza degli operatori, ecc) ben più efficaci per la crescita e il miglioramento della performance aziendale.
Precari
Nome: Davide MagniData: 11.04.2008
A prescindere dal fatto che penso che difficilmente il PD potrà garantire a tutti i precari 1.000 euro al mese(sarebbe un costo troppo elevato per il bilancio statale attuale), per quale motivo è stata fatta questa scelta su base mensile e non su base oraria? I datori non potrebbero eludere questa nuova norma applicando, per esempio, contratti a progetto con una durata prefissata di un mese, aumentando la mole di lavoro dell’obiettivo inerente il progetto ed obbligando, di conseguenza, il lavoratore a stare più ore in azienda? Così facendo il lavoratore avrebbe una situazione invariata infatti percepirebbe un aumento di stipendio conseguente ad un proporzionale aumento di ore lavorate. Per combattere il precariato, i programmi di entrambi i partiti, avrebbero dovuto prestare più attenzione al controllo della corretta applicazione delle diverse tipologie contrattuali, inasprendo controlli e sanzioni verso i datori che fanno un uso abnorme dei contratti atipici.
Sull'annunciata ipotesi della detassazione del lavoro straordinario quale efficace misura per favorire la crescita del reddito netto dei lavoratori dipendenti, oltre alle condivisibili riserve espresse dall'autore Pietro Garibaldi e da Pietro Ichino per la possibilità che tale misura incida, prevalentemente, a favore dei lavoratori maschi e produca meccanismi di elusione fiscale attraverso l'imputazione di ogni aumento salariale al lavoro straordinario, va fatta un'ulteriore considerazione. Per qualche milione di lavoratori dipendenti pubblici, la detassazione del lavoro straordinario non produrrà alcun beneficio in quanto il ricorso all'espansione dell'orario normale di lavoro risulta ammesso solo eccezionalmente nella maggior parte delle pubbliche amministrazioni, per ragioni evidenti di contenimento della spesa, al contrario del settore privato ove all'imprenditore e allo stesso lavoratore l'articolazione di orari di lavoro che prevedano un utilizzo anche intenso dello straordinario appare, spesso, conveniente. O, forse, i mille o milleduecento euro di un pubblico dipendente sono più pesanti dei mille milleduecento di un lavoratore privato?
A prescindere dal fatto che penso che difficilmente il PD potrà garantire a tutti i precari 1.000 euro al mese(sarebbe un costo troppo elevato per il bilancio statale attuale), per quale motivo è stata fatta questa scelta su base mensile e non su base oraria? I datori non potrebbero eludere questa nuova norma applicando, per esempio, contratti a progetto con una durata prefissata di un mese, aumentando la mole di lavoro dell’obiettivo inerente il progetto ed obbligando, di conseguenza, il lavoratore a stare più ore in azienda? Così facendo il lavoratore avrebbe una situazione invariata infatti percepirebbe un aumento di stipendio conseguente ad un proporzionale aumento di ore lavorate. Per combattere il precariato, i programmi di entrambi i partiti, avrebbero dovuto prestare più attenzione al controllo della corretta applicazione delle diverse tipologie contrattuali, inasprendo controlli e sanzioni verso i datori che fanno un uso abnorme dei contratti atipici.
La proposta del PDL non solo non aiuta la crescita dell'occupazione, non solo è discriminante verso le donne (che per i noti motivi familiari possono fare meno straordinari), non solo punisce i lavoratori della aziende in crisi (come se fosse colpa loro...), ma è diseducativa e alla fine improduttiva per le imprese, che devono invece imparare a programmare un po' meglio i cicli produttivi, e ad usare altri strumenti (variazione dei turni, part-time verticali, mobilità e polivalenza degli operatori, ecc) ben più efficaci per la crescita e il miglioramento della performance aziendale.
A prescindere dal fatto che penso che difficilmente il PD potrà garantire a tutti i precari 1.000 euro al mese(sarebbe un costo troppo elevato per il bilancio statale attuale), per quale motivo è stata fatta questa scelta su base mensile e non su base oraria? I datori non potrebbero eludere questa nuova norma applicando, per esempio, contratti a progetto con una durata prefissata di un mese, aumentando la mole di lavoro dell’obiettivo inerente il progetto ed obbligando, di conseguenza, il lavoratore a stare più ore in azienda? Così facendo il lavoratore avrebbe una situazione invariata infatti percepirebbe un aumento di stipendio conseguente ad un proporzionale aumento di ore lavorate. Per combattere il precariato, i programmi di entrambi i partiti, avrebbero dovuto prestare più attenzione al controllo della corretta applicazione delle diverse tipologie contrattuali, inasprendo controlli e sanzioni verso i datori che fanno un uso abnorme dei contratti atipici.