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GIUSTIZIA

Categoria Giustizia, Data 11.04.2008
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Giustizia e codici
    Nome: luigi zoppoli  Data: 02.05.2008

    Premesso che è solo ridicolo ed offensivo che di giustizia si debba occupare chi è in palese conflitto di interessi per sé e per i suoi, osservo che forse sarebbe il caso di metter mano anche a codici e procedure. La procedura è una delle fonti dell'organizzazione e se si pensa al medioevale sistema delle notifiche,si fore se ne trarrà conferma. Ma ulteriore motivo per intervenire sui codici è l'assurdo che sovente il processo penale non solo viene percorso come un'autostrada verso la prescrizione, ma diventa un percorso ad ostacoli procedurali con la non secondaria conseguenza che perde di importanza "il fatto-reato". Quanto alle intercettazioni proposte da chi ha una robusta coda di paglia, mi chiedo se intervenire sulle intercettazioni abbia senso. I frequentissimi reati di corruttela o di crimnalità economica, le mafie, richiedono le intercettazioni come vitale strumento di indagine. Questo governo, chiunque sia il ministro, non ha per me credibilità sufficiente per oprerare almeno con l'intenzione di rafforzare l'ordinamento. luigi zoppoli

  • Procedure ed intercettazioni
    Nome: luigi zoppoli  Data: 18.04.2008

    Il garantismo divenuto cavillo e farragine di procedure e termini peggio che bizantini credo incida pesantemente sulla durata del processo penale. Il solo pensare al sistema arcaico delle notifiche è un esempio. Senza sottacere la necessità di eliminare la facoltà conferita al teste di non rispondere. C'è incoerenza rispetto alla matrice concettuale del processo probatorio. In definitiva oltre al tempo, si privilegia la forma e si riduce l'importanza dei fatti e della sostanza. Quanto alle intercettazioni, che contrarietà sono pelose ed interessate. La tipologia dei reati più gravi, il tipo di criminalità più pericolosa che infesta il paese, rende lo strumento ineliminabile. Quindi se è serenamente meglio regolamentabile la normativa sulle intercettazioni, lo si faccia ma senza dimenticare che la privacy, pur fondamentale non può ne' deve essere tutelata a scapito del generale interesse alla persecuzione di reati soprattutto di tipo mafioso ed economico-politico. Osservazioni analoghe per il processo civile in materia di procedure. Ma un robusto sfoltimento di norme inutili, cavillose e mal scritte, ridurrebbe di per sé la litigiosità fin troppo elevata degli italiani.
    Luigi Zoppoli

  • Una possibile soluzione alla lentezza dei processi
    Nome: Daniele Amato  Data: 15.04.2008

    Ritengo che una possibile soluzione al probleme della lentezza dei procedimenti, soprattutto civili,sia il "decollo" del processo telematico che permetterebbe un'effettivo risparmio di risorse e tempo. Purtroppo siamo ancora a livello di auspici in tal senso e non sembra esserci la reale volontà di sottrarre il processo alla montagna di carte in cui è sommerso. Una proposta di legge per creare "l'ufficio per il processo" è ormai prossimo alla decadenza in virtù della prematura fine della legislatura,ma si tratta di un progetto interessante, anche se non privo di punti,a mio parere,critici,come la copertura finanziaria del provvedimento stesso. Comuque ora meriterebbe di essere ripresa perchè rientra nel quadro di realizzazione dell'informatizzazione del "servizio giustizia", che mi sembra rappresenti una priorità.

  • Giustizia
    Nome: Ermanno Tarozzi  Data: 11.04.2008

    In verità le diverse proposte non sono scevre da lacune e,soprattutto, prive di una analisi efficace del reale stato della giustizia nel nostro paese. La riforma della giustizia, infatti, rappresenta un punto fondamentale per raggiungere un effettivo livello di democrazia non soltanto formale, ma sostanziale, vale a dire che tenga conto del diritto dei cittadini a veder tutelati i propri diritti con efficacia e rapidità.Ermanno Tarozzi